CATANIA – La scuola si trasforma in una sala cinematografica: oltre 500 studenti alla scoperta del linguaggio audiovisivo e dei grandi temi del nostro tempo.
“Interpretare il linguaggio delle immagini è come riappropriarsi di una lingua che ci appartiene, della quale però non si conoscono le regole“. Parte da questa consapevolezza l’adesione della Scuola Cavour a Lanterne Magiche, il programma della Regione Toscana sostenuto dai Ministeri della Cultura e dell’Istruzione (Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola).
L’obiettivo è chiaro: non solo guardare film, ma imparare a “leggerli” in modo critico e autonomo, trasformando l’audiovisivo in una vera e propria disciplina formativa.
La Dirigente Scolastica, Dott.ssa Maria Gabriella Capodicasa, si è detta entusiasta dell’iniziativa: “Il cinema è uno strumento potentissimo per aprire la mente dei nostri ragazzi. Vedere i nostri studenti così coinvolti conferma che l’educazione all’immagine è fondamentale per formare cittadini consapevoli e capaci di decodificare i messaggi visivi da cui sono costantemente bombardati“.
Anche i professori sottolineano il valore didattico del progetto: “Il cinema permette di affrontare temi complessi — come la parità di genere, il rispetto e l’integrazione — con un’efficacia che il solo libro di testo a volte non raggiunge. È un ponte tra la teoria e l’emozione“.
L’impatto del progetto Lanterne Magiche è stato evidente durante la visione del film “Napoli-New York“, che ha coinvolto ben 560 alunni delle classi quinte scuola Primaria e delle prime e seconde scuola secondaria 1^grado. La pellicola non è stata solo un momento di svago, ma un’occasione per toccare temi profondi come l’immigrazione, la speranza e il coraggio, offrendo ai ragazzi spunti concreti per discutere di diritti e uguaglianza.
L’entusiasmo degli studenti dimostra come l’educazione all’immagine stia già dando i suoi frutti. Sofia (12 anni) ha riflettuto sulle difficoltà di una ragazza nel ricominciare da zero, comprendendo che la parità non è un traguardo scontato. Matteo (13 anni) ha invece scoperto che dietro ogni inquadratura si cela un messaggio, dichiarando che ora guarderà anche i video sui social con un occhio più consapevole. Infine, Elena (11 anni) ha sottolineato come il cinema aiuti a mettersi nei panni degli altri, favorendo il rispetto reciproco attraverso la comprensione delle storie altrui.
Attraverso il percorso di Lanterne Magiche, gli studenti della Scuola Cavour stanno acquisendo competenze fondamentali che vanno ben oltre la semplice visione cinematografica. I ragazzi imparano l’Analisi Critica, sviluppando la capacità di “smontare” un’immagine per scovare i significati nascosti dietro ciò che appare. Grazie all’Empatia, le emozioni dei personaggi diventano un mezzo per approfondire contenuti disciplinari e sociali in modo più coinvolgente, mentre l’Autonomia acquisita permette agli alunni di elaborare un pensiero personale e originale, trasformandoli in spettatori attivi e indipendenti di fronte ai media.
Questa consapevolezza è emersa con forza durante la visione di “Napoli-New York“, specialmente di fronte alla cruda riflessione della protagonista: “Il ricco non è mai straniero da nessuna parte“. È proprio qui che il cinema dimostra la sua potenza: insegnandoci a leggere tra le righe della realtà, ci ricorda che finché esisteranno barriere basate sul censo, sul genere o sulla provenienza, la vera uguaglianza resterà un miraggio. Educare lo sguardo significa, allora, imparare a costruire un mondo dove nessuno — uomo o donna, ricco o povero — debba mai più sentirsi straniero nei propri diritti.



