Il Marchesi dice NO alla violenza sulle donne

Il Marchesi dice NO alla violenza sulle donne

MASCALUCIA –  In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, gli studenti dell’I.I.S. “C. Marchesi” di Mascalucia hanno voluto testimoniare il loro impegno con due giorni di sensibilizzazione sul tema, organizzati dai rappresentanti d’istituto Francesco Agueci, Gianfranco Nolis, Claudia Rao e Antonio Rapicavoli.

La prima giornata – giovedì 25 novembre – un vero e proprio manifesto di civiltà: una sedia è stata colorata di rosso per essere esposta all’ingresso della scuola. La seconda giornata – il 26 novembre – un’ Assemblea Studentesca è stata dedicata al tema “Il Confine delle Intenzioni: quando ri-conoscere una molestia”.


L’argomento – di estrema delicatezza e complessità – durante il turno delle prime classi, è stato sviluppato dalla psicologa e psicoterapeuta Grazia Maria Di Mauro sulla base di un Word-Cloud realizzato dai ragazzi, seguito da un Modulo Google con domande per il successivo dibattito. Il turno delle seconde e delle terze si è avvalso degli interventi della psicologa e psicoterapeuta Grazia Maria Di Mauro e dell’avvocatessa Giulia De lorio, sempre a partire dal Word-Cloud e in seguito del Modulo Google, per riflettere ed interrogarsi sulle possibili reazioni dinnanzi a una molestia, subita o assistita. Il turno delle quarte e delle quinte si è aperto con la lettura di un brano, tratto dal libro “Mala Università” dello storico Giambattista Scirè, protagonista con una testimone di un intervento in diretta sulle molestie in ambito universitario. Anche in questo caso un Word-Cloud è stato spunto di dibattito per l’intervento dell’avvocatessa Giulia de lorio.

Ancora una volta – spiega il Dirigente scolastico prof.ssa Lucia Maria Sciuto – i nostri studenti danno ampia dimostrazione di contribuire con impegno e responsabilità al dialogo educativo per maturare quelle competenze chiave di cittadinanza che li renderanno esseri umani capaci di rispettare se stessi e il prossimo“.

Articolo redatto in collaborazione con la prof.ssa Mimma Furneri