Il Liceo “Spedalieri” di Catania incontra la staffetta partigiana Mirella Alloisio, classe 1925

Il Liceo “Spedalieri” di Catania incontra la staffetta partigiana Mirella Alloisio, classe 1925

CATANIA – Lunedì primo dicembre, nell’ambito delle attività legate al percorso di Formazione Scuola Lavoro “Scuola di legalità” (che coinvolge la IV E e Libera), si è svolto l’incontro online con una delle ultime partigiane viventi, Mirella Alloisio, nata a Sestri Ponente (GE) l’11 novembre 1925.

Grazie alla disponibilità della preside Ciraldo, alla mediazione diplomatica del sindaco di Perugia Vittoria Ferdinandi e del consigliere regionale dell’Umbria Fabrizio Ricci, e alle domande socratiche degli studenti dello Spedalieri, i ricordi sono sgorgati fluidi, nitidi, precisi: cento anni di Resistenza, sogni, giustizia sociale e impegno civile.

Questa ragazza centenaria ironica e lucidissima è stata una staffetta partigiana che, durante gli anni più bui della dittatura, a soli 17 anni, si mise al fianco della libertà e scelse di rischiare tutto partecipando attivamente alla

Resistenza con i nomi di battaglia di Olga, Marika e, infine, Rossella.

Duellando ogni giorno con la morte, non esitò a portare con sè borse cariche di documenti preziosi destinate ai comandi partigiani, riuscendo a trafugare e consegnare al Comitato di Liberazione Nazionale della Liguria le mappe delle mine tedesche nel porto di Genova.

Sfidando gli anni, questa testimone instancabile di un’Italia nuova e diversa ha ripercorso, con una memoria straordinaria, volti, nomi, eventi, gioie e tragedie.

“Il giorno più bello della mia vita da staffetta partigiana fu la Liberazione, è naturale. Ma ho sempre negli occhi e nel cuore il giorno più brutto. Arrivata a un appuntamento clandestino, vidi il compagno che dovevo incontrare morire sotto i colpi dei tedeschi: portava documenti importanti, provò a fuggire, gli spararono”.

È soprattutto ai giovani che Mirella Alloisio si è rivolta, con la forza e l’entusiasmo di una combattente per la libertà.

“Alle ragazze e ai ragazzi dico: la partecipazione è vita, impegnatevi, fate politica, prendetevi il Paese, pretendete il futuro; solo così potrete cambiare il mondo”.

Finita la guerra, il lavoro per l’UDI la porta a Perugia dove incontrerà un senatore comunista, Francesco Alunni Pierucci, suo compagno di tutta la vita. Per il suo impegno le è stata conferita la Croce di Guerra al Valor Militare. Insegnante e scrittrice, ha curato la pubblicazione di “Mille volte no-Testimonianze di donne della Resistenza” e ha scritto con Giuliana Gadola Beltrami
“Volontarie della libertà – 8 settembre 1943-25 aprile 1945”; inoltre, la sua testimonianza è raccolta nel libro “Noi Partigiani”. È stata anche assessore provinciale alla Pubblica Istruzione; oggi è presidente onoraria dell’Anpi di Perugia.

Quando le è stato chiesto di riassumere in 3 parole la sua storia, la risposta è stata: “Lotta, antifascismo, libertà“.

La nota fondamentale che ha contraddistinto questo incontro è stata quella dello stupore. In un secolo senza sogni e senza una rotta, è emerso un modo di abitare il mondo acceso e appassionato; la prova inoppugnabile che finché c’è desiderio l’uomo è vivo. La sua energia ideale e il suo spirito battagliero sono stati contagiosi, capaci di ricordare a tutti noi la grande promessa della scuola: far incontrare a ogni allievo il suo desiderio.