CATANIA – Lo scorso lunedì 23 febbraio 2026, al liceo Lombardo Radice di Catania, a partire dalle ore 10:30, si è tenuto un incontro destinato alle studentesse e agli studenti delle classi prime per celebrare la 19esima giornata nazionale del Braille.
L’evento, fortemente voluto dal dirigente scolastico non vedente dell’istituto, prof Gianluca Rapisarda, è stata l’occasione per offrire ai giovani l’opportunità di conoscere il celebre metodo di lettura e di scrittura per non vedenti inventato dal francese Louis Braille, nonché il pretesto per diffondere e divulgare sempre di più tra i ragazzi la cultura dell’integrazione e dell’inclusione delle persone disabili.
La manifestazione è stata introdotta dal saluto iniziale del preside Gianluca Rapisarda, che ha sottolineato come le persone non vedenti non siano né dei supereroi, né delle persone da pietire e da commiserare, ma, piuttosto, esse, grazie agli strumenti tiflodidattici e tifloinformatici adeguati, oggi possono raggiungere posizioni sociali di prestigio.
La riunione è continuata con l’intervento della professoressa Maria Teresa Cacopardi, docente di storia e di filosofia del liceo scientifico di Santa Teresa di Riva in provincia di Messina.
La docente, esperta del metodo Braille, ha presentato il codice di lettura e di scrittura per le persone disabili della vista alla platea delle ragazze e dei ragazzi, illustrandone la genesi e le caratteristiche tecniche, facendo poi effettuare ad alcune studentesse e ad alcuni studenti volontari anche una prova pratica di scrittura e di lettura.
Infine, l’assemblea si è chiusa con la relazione del prof Emanuele Rapisarda, dirigente scolastico privo della vista del liceo scientifico Galileo Galilei di Catania.
Lo stesso ha parlato del proprio volume pubblicato sulle lettere inedite di Louis Braille, tradotte in italiano dal prof Salvo Falcone, che, rendendo noti alcuni avvenimenti della vita privata di Braille, rappresentano un utile strumento per conoscere meglio non solo la personalità di Louis Braille, ma anche il contesto sociale, culturale e politico istituzionale della Francia di quegli anni.






