Conclusa con un sold out l’esperienza del Ristorante Didattico nei plessi dell’IPSSEOA “Karol Wojtyla” di Catania

Conclusa con un sold out l’esperienza del Ristorante Didattico nei plessi dell’IPSSEOA “Karol Wojtyla” di Catania

CATANIA – “Sono entusiasta di questo esperimento del ristorante didattico in due dei nostri plessi. Ha avuto un successo quasi inaspettato e le prenotazioni sono andate ben oltre il previsto e non sempre si è potuto accontentare tutti”, afferma la Preside Di Piazza.

Per tre mesi, il secondo sabato del mese si sono aperte le porte dei “ristoranti “di due dei plessi dell’IPSSEOA “Karol Wojtyla” di Catania. L’organizzazione è stata da vero ristorante. In tantissimi si sono prenotati. Questa è stata la parte che ha visto scendere in campo il corso di Ricevimento che ha gestito le prenotazioni, assegnato i posti a tavola realizzato i QR code dei menu e accolto in modo impeccabile gli ospiti, guidati del prof. Anello, nel plesso di via Lizio Bruno, e dal prof. Virgolini, nel plesso di via Anfuso.


Ogni sabato il tema del menu diverso: Terra, Mare e Sicilia. Le brigate di cucina hanno realizzato piatti da fare invida ai ristoranti gourmet. Da sottolineare come all’interno delle brigate di sala e cucina c’è stato l’inserimento di alunni diversamente abili. Nel plesso di via Anfuso la brigata di cucina è stata formata dal sessanta per cento da ragazzi più fragili che hanno lavorato affiancati ai loro compagni capitanati dal prof. Giuseppe Floresta.

Un‘esperienza stancante ma formativa, e quel che ti ripaga è l’entusiasmo dei ragazzi, la voglia di mettersi in gioco, di imparare, di sperimentare e di sperimentarsi; tutti uguali in cucina, ognuno da il meglio di se e aiuta, collabora con gli altri per un obiettivo comune: fare un buon piatto; i ragazzi imparano lo spirito di una vera brigata! Naturalmente l’apprezzamento dei commensali ti gratifica”, ci dice il prof. Floresta.

Il Prof. Di Bella ha gestito il servizio di sala bar, efficiente, preciso e che ha offerto ai propri ospiti non solo i tradizionali aperitivi, ma anche cocktail originali e colorati, anche in sala vige il principio dell’integrazione e l’esperienza risulta veramente gratificante, basta guardare gli occhi dei ragazzini e i sorrisi che distribuiscono ai commensali.

I ragazzi sperimentano il rapporto con il pubblico che non è formato solo dai docenti, ci sono genitori, amici dei prof, famigliari, sviluppano la comunicazione, il sincronismo con la cucina, fondamentale per il buon funzionamento di qualsiasi ristorante“, dichiara il prof. Mauro Di Bella, sempre con gli occhi rivolti ai propri giovani studenti.

Nel plesso di via Lizio Bruno tre i prof-chef che dirigono la cucina: i prof. Craparo, Messina e Galati hanno sfornato piatti belli quanto buoni, serviti con professionalità dalla brigata di sala diretta dal prof. Sangani. Menu diversi tra un plesso e l’altro, ma ugualmente ricercati, con lo stesso filo conduttore ben
presentati e… inutile dirlo belli alla vista e goduriosi.

Un’esperienza da ripetere – sostiene la prof. Viola, vicepreside, che a turno ha gustato i pranzi nei due plessi – è bello vedere l’impegno dei ragazzi, e dei loro prof che cercano di trasmettere loro non solo la professionalità che loro hanno acquisito in anni di lavoro sul campo, ma anche la passione che mettono in ogni cosa che fanno. La cosa fantastica oltre i piatti buonissimi? La cura in ogni dettaglio e la forza dell’integrazione“.