Estate e temperature alte, i rischi per gli animali domestici: ecco i consigli della veterinaria

Estate e temperature alte, i rischi per gli animali domestici: ecco i consigli della veterinaria

CATANIA – Mancano pochi giorni all’arrivo ufficiale dell’estate e ci si deve preparare a prevenire eventuali pericoli legati al caldo, ciò anche per i nostri animali.

Molti non sanno quali sono i rischi che i nostri amici a quattro zampe possono correre e quali le soluzioni per evitare il peggio. Proprio per tale ragione è intervenuta ai nostri microfoni la veterinaria catanese Alessandra Della Porta.


Focus sugli antiparassitari, quale scegliere per il proprio animale?

Come afferma l’esperta: “Oramai è già partita la stagione in cui bisogna utilizzare con attenzione gli antiparassitari. Di questi ultimi ce ne sono di diverse tipologie: collari, gocce o somministrazione per via orale. La differenza tra questi è legata al tipo di vita che il cane conduce. Alcuni medicinali sono più importanti per pulci e zecche e quindi sono quelli di uso orale che vanno dati ai cani che vivono all’aperto. Mentre per tutti i tipi di cani va tenuta sotto controllo la profilassi per la leishmaniosi che è una zoonosi e viene contagiata attraverso la puntura di piccole zanzare serali per le quali si possono usare sia prodotti chimici da abbinare alla compressa eventualmente, sia prodotti naturali tipo olio di Neem (c’è nella versione spray o collare) che, essendo prodotti naturali, sono leggermente meno efficaci e quindi vanno consigliati ai cani con patologie che non possono usare medicinali o i piccoli cani che vivono a contatto con i bambini”.

Effetti collaterali dell’antiparassitario

A tal proposito, la dottoressa Della Porta sottolinea: “Io consiglio di perdere un po’ di tempo e confrontarsi col veterinario per la scelta, l’antiparassitario non è un profumo che può essere consigliato dal centro di toelettatura. Ci vuole una certa professionalità e conoscenza del meccanismo d’azione del principio attivo, sono dei veleni sostanzialmente quindi è giusto che un professionista consigli il ‘veleno’ giusto da somministrare. Naturalmente stiamo parlando di veleni per i parassiti perché sono assolutamente testati per quanto riguarda gli animali e chiaramente anche se vengono assorbiti l’animale non ha reazioni, potrebbe avere delle reazioni locali sul pelo se ha delle intolleranze oppure il collarino che a volte rovina il pelo e può dare prurito. Per questo sono medicine e vanno consigliate dal medico. Gli antiparassitari a seconda delle abitudini e del tipo di animale vanno somministrati anche tutto l’anno in base all’ambiente dove vivono”.

Come comportarsi in caso di pulci, zecche e acari: la differenza

La specialista prosegue: “Ipotizziamo che abbiamo trascurato la prevenzione e che il nostro animale ha preso le pulci. Nel caso di queste ultime si vedono degli animaletti a forma di losanga che camminano velocemente e che depongono uova e detriti a forma di sabbiolina nera. L’animale generalmente si gratta e quindi ha una dermatite legata un po’ alla puntura e un po’ al grattamento. Anche in questo caso il veterinario decide se levare solo il parassita o aggiungere delle medicine che fanno diminuire le infiammazioni e il prurito o addirittura un antibiotico se questi graffi si infettano. Per le pulci, è difficile spulciare un animale perché esse sono molto veloci, mentre quando siamo di fronte a una zecca che si attacca all’animale, quella va rimossa il più presto possibile”.

“Le zecche portano parecchie malattie. Sostanzialmente dobbiamo rimuovere la zecca, dare un antiparassitario per cui, se ce ne sono altre che non vediamo queste muoiono, e tenere sotto controllo questo problema. Le zecche portano malattie che si manifestano dopo qualche giorno o dopo qualche mese con abbattimento, febbre alta, si fanno gli esami al sangue ed eventualmente si passa alle terapie. Siccome la terapia è un antibiotico, non si fa preventiva ma nel caso in cui l’animale è letargico, ha la febbre, dimagrisce o ha altre manifestazioni”.

“Per gli acari è la stessa cosa. Quelli delle orecchie o quelli della rogna si combattono con antiparassitari generici (che hanno anche il principio attivo contro l’acaro incriminato) e anche in questo caso va fatta la diagnosi e vanno controllati gli effetti collaterali della patologia”. 

I rischi delle malattie animali per l’uomo

La dottoressa precisa: “Alcune malattie sono delle zoonosi, l’animale va trattato con amore ma bisogna sempre lavarsi le mani e avere differenti posti dove si dorme. Le rogne e la leishmaniosi sono contagiose, la puntura da zecca può procurare problemi anche all’uomo ma in questo caso non c’entra il contagio con l’animale in quanto lui porta solo la zecca in casa. È più facile prendere una zecca andando a fare una passeggiata in campagna – dove sono passati ovini soprattutto – e quindi noi restiamo vittime della zecca esattamente come il nostro cane domestico. Le zoonosi vanno controllate, nel caso dell’uomo in genere è il dermatologo che può fare diagnosi, per esempio, di funghi o di rogna, comunque malattie della pelle portate anche dai nostri animali”. 

Animali sul letto, sì o no

L’esperta afferma: “Io non faccio moralismi, ognuno vive come vuole il rapporto con l’animale ma, sicuramente, da un punto di vista igienico, se si deve tenere l’animale sul letto è sempre meglio non farlo dormire sul cuscino dove noi passiamo diverso tempo, tra l’altro con la pelle del collo che è molto delicata. Bisogna usare dei teli di cotone che si possono con facilità lavare, così pur tenendo l’animale sul letto manteniamo l’igiene il più possibile. Bisogna considerare che l’animale, per quanto pulito, è un essere che vive per terra quindi è come mettere delle scarpe sul letto“. 

I consigli per non far soffrire troppo il caldo al cane

Infine la dottoressa Della Porta aggiunge: “Gli animali hanno gli stessi nostri problemi: soffrono il caldo. I gatti sono più furbi da questo punto di vista, per cui nelle ore più calde stanno a dormire possibilmente nel posto più fresco della casa e poi cominciano la loro attività la sera o la notte. Chiaro che un cane non va passeggiato nelle ore calde della giornata, quindi l’animale va portato a passeggio la mattina entro le 10 o la sera dopo le 19″.

“Per quanto riguarda il cibo, non facciamo un pasto abbondante alle 15 e poi la corsa sotto il sole perché anche il cane ne risente. L’acqua deve essere sempre fresca, sempre pulita e sempre a disposizione. Il cibo possibilmente non a pranzo. Inoltre, i bagni al mare sono assolutamente rinfrescanti però dobbiamo sempre sciacquare bene l’animale perché l’acqua salata non sempre fa bene al pelo e alla pelle, crea prurito. Dopo il bagno conviene sempre farne un altro col sapone e poi sciacquarlo bene. A questo proposito, il bagno al cane va sempre fatto, se possibile, prima del tramonto: il cane ha un pelo generalmente fitto e quindi, se non asciugato bene, esattamente come vengono i reumatismi a noi, anche ai cani possono venire colpi di freddo, colpi della strega e crampi. Quindi, raccomando sempre di andare al mare, ma quando ancora c’è il sole va strofinato con un asciugamano asciutto. Se il sole se ne va, bisogna far fare una passeggiata al cane e non va mai fatto addormentare il col pelo umido”.

Fonte foto: Pixabay.com