CATANIA – Disoccupazione galoppante, natalità ai minimi e fuga di giovani all’esterno. A questo quadro a tinte fosche per la Sicilia si aggiunge l’incapacità della politica. L’emblema è il Piano Giovani che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto combattere la disoccupazione giovanile attraverso 2 mila percorsi di tirocinio per 6 mesi con uno stipendio di 500 euro e la possibilità di poter eventualmente restare in azienda.
Dopo le note vicende estive del “flop day”, della bufera sugli incroci e la polemica tra Nelli Scilabra e la dirigente Anna Rosa Corsello tutto si è bloccato. I 1.600 ragazzi che avevano già effettuato gli incroci rivendicano il loro diritto al tirocinio ma per il momento rimangono disoccupati. Molti hanno preferito partire e dimenticare questa terra amara, altri aspettano che la politica dia risposte.
A fine gennaio il dirigente Gianni Silvia aveva assicurato in commissione Formazione che a breve, massimo 20 giorni, vi sarebbe stata la terza finestra per concludere l’iter del Piano e procedere ai tirocini.
Ieri, però, la quinta commissione si è riunita nuovamente e l’assessore Mariella Lo Bello pur rassicurando che “il piano giovani sta in piedi” ha detto che si attende lo sblocco delle risorse da parte del governo nazionale.
Gianina Ciancio – deputato regionale del Movimento Cinque Stelle – spiega che l’assessore in commissione ha dato “risposte giusto per prendere tempo”.
“Ci ha detto – spiega la Ciancio – che i tirocini partiranno a conclusione della terza finestra. E non potranno partire sino a quando non si avranno da poter utilizzare i fondi pac dal ministero. Sembra che si navighi a vista senza dare nessuna risposta concreta”.
Il prossimo venerdì a Catania vi sarà un incontro, nella sede di rappresentanza dell’Esa, proprio sul Piano Giovani con gli assessori regionali Bruno Caruso, Mariella Lo Bello e la dirigente Anna Rosa Corsello. Presenti anche gli onorevoli Pd Concetta Raia e Luisa Albanella.
Il vertice sarà l’occasione per i giovani di protestare e manifestare la rabbia per un tirocinio acquisito ma finora non realizzato. Giuseppe Sicilia, del gruppo facebook “Piano Giovani – Se Crocetta annulla tutto faremo ricorso”, ha chiamato a raccolta tutti i delusi: “Saremo a Catania perché è dall’estate che ci prendono in giro. In commissione ieri l’assessore ha sbugiardato il suo dirigente Silvia che aveva promesso la partenza in 20 giorni della terza finestra”.
“Tutto ciò non è avvenuto – prosegue Sicilia – e l’assessore si nasconde nuovamente dietro la foglia di fico dell’attesa dei fondi del governo nazionale. Non ne possiamo più e lo devono capire: spero nella partecipazione dei tanti ragazzi a cui stanno rubando il futuro”.




