PALERMO – La vittoria stracciante del No in Sicilia, con più del 70% di voti, non lascia alcun dubbio. I siciliani vogliono lanciare un chiaro segnale di malcontento e il presidente della Regione deve prenderne atto.
È la presa di posizione di Forza Italia e della Lega, che invitano Crocetta ad accettare i risultati del referendum e a rassegnare le dimissioni.
Il deputato della Lega dei Popoli- Salvini, Alessandro Pagano, mette il dito nella piaga e ricorda come Crocetta fu eletto con il voto di un siciliano su sei. Questo No ora è “un giudizio netto e politico del popolo”.
Un desiderio di cambiamento. Questa l’interpretazione di Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’Ars, che presagisce l’arrivo di una nuova proposta politica che sara quella del prossimo governo, di cui oggi, dice Falcone, si sono poste le basi.
Forza Italia insiste: la vittoria del No sull’isola non è solo sintomo di rifiuto nei confronti della riforma, bensì qualcosa di più profondo. Evidenzia la scarsissima qualità dell’azione di governo, del Partito Democratico, dell’NCD e dei centristi di D’Alia in Sicilia.



