CATANIA – Il Consiglio della II Municipalità di Catania ha approvato un significativo atto di indirizzo sul tema del degrado urbano e della gestione del territorio. Un voto che non è stato privo di contrasti interni e che ha visto anche una parte della maggioranza esprimersi in modo contrario, senza però impedire il via libera al documento promosso e sottoscritto dal presidente della Circoscrizione Claudio Carnazza.
Sotto accusa interventi senza confronto istituzionale
Nel testo approvato vengono evidenziate numerose criticità che riguardano in particolare i quartieri di Picanello, Ognina, Barriera e Canalicchio. Secondo il Consiglio, negli ultimi mesi sarebbero stati realizzati interventi e installazioni sul territorio senza alcuna preventiva comunicazione né coinvolgimento della Presidenza e degli organi della municipalità.
Una modalità operativa che – si legge nell’atto – rischia di svuotare di significato il ruolo delle circoscrizioni, compromettendo il rapporto tra amministrazione centrale e rappresentanze territoriali e producendo effetti negativi sul decoro e sulla vivibilità dei quartieri.
Carnazza: “Difendere la dignità del nostro ruolo”
“L’approvazione di questo atto rappresenta un segnale necessario”, ha dichiarato il presidente Claudio Carnazza, che non ha nascosto l’amarezza per le divisioni emerse in aula.
“Resta il rammarico per il voto contrario di alcuni colleghi di maggioranza che, a mio avviso, non hanno colto l’importanza di difendere la dignità del nostro ruolo di eletti e il diritto dei cittadini a essere rappresentati”.
Per Carnazza non si tratta di una presa di posizione polemica, ma di una richiesta di metodo: “Non è una protesta fine a sé stessa. Rivendichiamo un principio semplice ma fondamentale: le scelte che incidono sul volto dei quartieri devono passare dal confronto con chi quei territori li rappresenta ogni giorno“.
Apertura al dialogo con l’amministrazione centrale
Il presidente della II Municipalità ha comunque ribadito la volontà di mantenere aperto il dialogo istituzionale: “Sono e sarò sempre pronto a un confronto chiarificatore e costruttivo con l’amministrazione centrale. Facciamo parte della stessa coalizione, ma il mandato ricevuto dai cittadini ci impone di agire con scrupolo, coscienza e senso di responsabilità”.
L’auspicio finale è che episodi simili non si ripetano: “Serve rispetto per le istituzioni di prossimità e per la collettività che rappresentiamo. Solo così si può costruire una città più ordinata, partecipata e vivibile”.



