CATANIA – È stata registrata, intorno alle 13,12 da parte del sistema di monitoraggio dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, un’esplosione impulsiva al cratere Bocca Nuova dell’Etna. Il fenomeno ha avuto una durata di due minuti circa.
Esplosione sull’Etna: stavolta il sito è il cratere di Bocca Nuova
Durante lo stesso orario, sul piano sismico, è stato poi registrato anche un transiente di ampiezza sopra la norma, correlabile all’attività esplosiva. A venire associato è un fenomeno infrasonico, individuato nell’area della Bocca Nuova. Tale attività prende il nome di “impulsiva” poiché inizia e finisce in un breve lasso di tempo.
Secondo quanto attestato dall’Ingv non vi sono collegamenti tra il fenomeno e il sisma di magnitudo 4.5 , registrato oggi sul territorio di Ragalna.
L’ampiezza media della scossa, che tiene sotto osservazione l’energia da parte dei condotti magmatici all’interno dell’edificio vulcanico, ha visto un incremento moderato dalle prime ore di oggi, fino alle 9,40 circa. Il fenomeno, quindi, avanza all’interno della fascia dai valori medi, dove resta tutt’ora.
Il centroide del tremore è stato infine localizzato tra i crateri Nord-Est e Voragine, alla profondità di circa 3 km sopra il livello del mare.
La colonna di fumo emessa dall’esplosione, individuata anche la caduta di cenere vulcanica
Il fenomeno ha visto anche la presenza di un’alta nube di cenere, di circa 1.5 chilometri, poi dispersa in direzione nord-est a causa dei venti. Il fenomeno ha quindi causato la caduta, sulla parte superiore del vulcano, di cenere. Fortunatamente l’evento non ha causato nessun intoppo relativo alla regolare viabilità dell’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania.
Tale genere di fenomeno geologico, spiega l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, non presenta nessun segnale precursore, motivo per cui questi eventi si manifestano in maniera improvvisa.
Un caso analogo tuttavia, propria all’interno del cratere di Bocca Nuova, era avvenuto anche il 25 agosto del 2010



