Tra arte, riciclo di materiali e passione: intervista ad Enrico Calvagna, artista autodidatta catanese – FOTO

Tra arte, riciclo di materiali e passione: intervista ad Enrico Calvagna, artista autodidatta catanese – FOTO

CATANIA – Materiali plastici, legno, filo zincato, rete metallica, cartone, cartapesta, nastro carta e plastica di riciclo: questi sono gli “strumenti del mestiere” di Enrico Calvagna, autodidatta da circa 30 anni, che realizza vere e proprie opere d’arte molto particolari sfruttando sia la sua dote innata che la sua fantasia e tutto ciò lo circonda.


Mi occupo essenzialmente di arti grafiche, video e creazioni con materiali plastici. Fin dai tempi della scuola, ho avuto interesse nelle arti e nello studio della scultura, anche se ho approfondito le conoscenze da autodidatta. Trovo la forma ottimale nell’utilizzo di materiali spesso di riciclo, ma di base uso anche altri materiali insieme ad attrezzi (pinze, forbici, seghe per legno) ma sempre con un’azione fisica del corpo. Con modalità di assemblaggio pezzi“, inizia così la chiacchierata con l’artista catanese che, in esclusiva per NewSicilia, ci ha spiegato da dove è nata la sua passione.


Dall’idea alla creazione effettiva

Ma qual è l’iter che segue Enrico Calvagna nella realizzazione delle sue opere d’arte? Il nostro intervistato si è espresso in questi termini: “Solitamente i miei progetti nascono mentalmente assimilando e metabolizzando ciò che osservo, studio o semplicemente da qualcosa che mi dia un input per sviluppare in forma personale un oggetto o soggetto“.

Principalmente, il mio interesse è basato su creature o soggetti di fantasia o per lo meno anche se nascono dalla realtà, li sviluppo in forma personale con una mia inventiva, spesso trovando soluzioni di ingegno su cosa o come ottenere una determinata soluzione. Nei miei lavori c’è l’elaborazione di anni di pratica, studi e idee che mi legano ad esse. I lavori più recenti sicuramente li preferisco perché sono il risultato di ciò che faccio“, specifica meglio.

Alla base, quindi, c’è uno studio approfondito e, nello specifico, l’artista catanese ci ha detto: “Attenziono tutto ciò che può darmi interesse, motivazione e ingegno per un determinato progetto personale. I miei studi sono orientati in tal senso: estrapolo idee da film, video, musica, libri, dall’osservazione di altri artisti e loro studi, documentandomi sul mondo e su tutto ciò che può darmi curiosità, motivazione o sperimentazione“.

Sembra, tra l’altro, che ci siano delle “novità” per quanto riguarda il futuro: “I miei prossimi progetti sono proiettati sulla meccanizzazione, elettronica di movimento con circuiti elettronici, stop-motion video, videoclip, cortometraggi, videomapping e comunque perfezionare la forma e la tecnica usata fino ad adesso“.

Feedback esterno del pubblico

Un treno in corsa che non ha intenzione di arrestarsi perché, si sa, quando si trova la propria strada è bene percorrerla al meglio. Questo è quello che sta facendo Enrico Calvagna e il risultato all’esterno è un apprezzamento generale da parte di coloro che osservano le creazioni: “Quello che faccio piace alla gente, ma ho un circuito privato poco pubblicizzato, perché il mio percorso spesso va in direzioni di studi ancora da sviluppare ed allargare a livello pubblico, quindi effettivamente non so quanto al mondo possano interessare veramente i miei elaborati e le mie creazioni“.

Poi aggiunge che si tratta di un percorso tutto in salita, che richiede grande forza di volontà, ma non per questo impossibile: “Da circa un anno espongo in conto vendita alcune opere in un negozio a Catania (BeddArt via Cosentino, 45). Ho venduto poco, perché spesso gli eventuali clienti cercano di deprezzare o svalutare i miei lavori e tra quarantena e poca pubblicità non sono molto conosciuto. Il mio interesse non è tanto vendere le mie cose singolarmente, ma partecipare a eventi o lavori di squadra per creare qualcosa in gruppo, dove ognuno mette in campo le proprie capacità, qualità e competenze per ottenere e portare avanti progetti comuni“.

Proprio come “trampolino di lancio” attualmente Enrico Calvagna sta partecipando ad una mostra alla Lupo di Catania (ex palestra di scherma), sita nell’omonima piazza Lupo, 25. Per circa un mese, infatti, ci sarà la possibilità di ammirare i lavori tutti i mercoledì e qualche sabato d’ottobre. L’evento in questione si chiama “UpCycling Factory” e questo è il commento del nostro intervistato: “Sono molto grato per l’opportunità datami, perché è un occasione per partecipare e aprirmi al pubblico, dando la possibilità a chi interessato di conoscermi, di curiosare o osservare ciò che faccio, accompagnato da musica e creatività“.