Luciano Privitera, da ex poliziotto a pittore. Alcuni scatti della mostra di ieri a Stazzo

Luciano Privitera, da ex poliziotto a pittore. Alcuni scatti della mostra di ieri a Stazzo

ACIREALE –La mente detta, la mano esegue”, questo il titolo della mostra di pittura contemporanea di Luciano Privitera, ospitata ieri nel cortile della Chiesa di San Giovanni Nepomuceno, a Stazzo, piccola frazione marinara di Acireale.

Un susseguirsi di colori, di disegni astratti, di paesaggi e tele, che si distinguono l’una dall’altra per estro ed originalità del pittore.


Chi è Luciano Privitera

Sono un ex poliziotto, ho trascorso trent’anni sulle Volanti, ma ho sempre amato l’arte in generale, la poesia e soprattutto la pittura”. Esordisce così Luciano Privitera sentito ai nostri microfoni.

Dipingere un quadro, dare vita alla tela bianca, è un modo per scaricare le mie sensazioni: i miei dipinti rappresentano infatti i miei stati d’animo, dai più gioiosi ai più tristi. Ho iniziato dipingendo paesaggi, dopo mi sono appassionato alla pittura astratta e figurativa e negli ultimi anni mi sono concentrato solo su questa facendone il mio stile inconfondibile e che meglio mi rappresenta. Ho voluto fare questa mostra per pura condivisione, per dare modo ai presenti di ammirare i miei quadri e di coglierne il loro profondo significato”.

Un’esposizione molto ampia che ha suscitato la curiosità dei visitatori che hanno avuto modo di apprezzare i dipinti di Luciano Privitera, pittore per diletto e per passione.

Alcune opere dell’artista

 

 

Articolo redatto in collaborazione con Carmen Greco