CATANIA – “Mi piace, mi piace, quando tu sei felice, yeah, yeah, yeah”. Così recita il motivetto di una canzone che nel periodo a cavallo tra 1994 e 1995 ebbe un grande successo nelle radio e in tv. Il titolo era Mi piace e l’autore era Leandro Barsotti. I più curiosi tra voi si saranno chiesti cosa fa adesso e noi abbiamo avuto il piacere di intervistarlo, riguardo alle sue attuali attività. Già, perché Leandro, oltre a essere cantautore, è anche giornalista e scrittore. Un professionista poliedrico insomma che negli anni ha fatto della versatilità il suo pezzo forte.
“Ho sempre amato scrivere sin dai tempi del liceo – racconta Barsotti –, tanto che a scrivere temi ero bravissimo. Questa mia passione la portavo anche nella musica, e così cominciai a scrivere canzoni. Mi piace, il pezzo che mi rese famoso, ebbe successo tra la fine del ’94 e l’inizio del ’95, il periodo in cui fervono i preparativi per Sanremo. Il mio obiettivo non era andare, ma la canzone fu uno dei tormentoni dell’estate e così Pippo Baudo mi chiamò per l’edizione del ’96, in cui portai Lasciarsi amare. Devo aggiungere che Baudo era molto attento alle canzoni nei loro minimi dettagli e questa è una cosa che ammiro molto di lui. Nell’edizione del ’97, condotta da Mike Bongiorno, il mio pezzo fu Fragolina, un testo che parlava di allucinazioni visive, musicalmente parlando molto sperimentale per quel periodo. Dopo arrivò Il segno di Elia, ultimo lavoro discografico con Michele Canova, che non ebbe il successo che avrebbe meritato, ma che comunque mi ha dato tanto. In seguito incisi un cd di jazz cover di Serge Gainsbourg, un artista che ho sempre amato, fino a quando ho deciso di fare l’autore di testi e di dedicarmi a tempo pieno alla mia attività giornalistica che tuttora continuo”.
Proprio l’attività di giornalista, che continua ogni giorno a esercitare al Mattino di Padova e che l’ha portato anch’essa a sperimentare e innovare sempre di più. Ma oltre a questo, come abbiamo accennato, c’è anche la passione per la scrittura che esprime nel migliore dei modi nel suo nuovo libro L’amore resta, a metà tra un romanzo e un giallo. “Il lavoro di giornalista è molto impegnativo, specie nel mio caso, in quanto coordino la sezione web del Mattino di Padova, – continua Barsotti – e ti porta sempre a scoprire delle nuove frontiere, specie nell’ambito sportivo, che è diverso dalla cronaca. Negli ultimi tempi mi sono occupato di descrivere i calciatori dal punto di vista delle cose che fanno nel loro tempo libero, piuttosto che per le loro imprese sportive. Il mio nuovo libro L’amore resta è un libro che si pone come argomento principale il fatto che tutti noi siamo anime e siamo molto più di quello che vediamo e tocchiamo. La nostra anima è fatta di qualcosa che viene da altri spazi e quando incontriamo una persona che non avevamo mai visto prima, ci rendiamo conto che essa faceva parte di noi già prima, in un’altra vita parallela e ultraterrena. Uno sdoppiamento tra la dimensione terrena e quella spirituale. La vicenda di mister B. che da Milano, luogo in cui vive ed è innamorato di Maria Maddalena, parte per l’Etiopia come missionario con la Onlus. Li conosce una nuova ragazza, Iman, mentre è costretto a troncare la precedente storia d’amore, cosa che lo porta a un grande cambiamento. In seguito, e qui viene il momento a tinte gialle, viene indagato per un equivoco dalla polizia, che lo ricerca e lo arresta. In carcere si ammala e, mentre è in ospedale, il ministro italiano lo libera. il finale fa un salto temporaneo di un paio di anni e fa capire come mister B., in spiaggia con il figlio a Rimini, ha raggiunto un equilibrio interiore. Il libro, uscito a inizio anno, adesso si avvia alla terza ristampa con la prefazione di Mara Maionchi e, nel frattempo porto avanti un altro lavoro che conto di portare a termine prossimamente”.
L’attività giornalistica si sa, è in continua evoluzione, con il web, che negli ultimi anni sta sempre più sostituendo il formato cartaceo, con tempi sempre più rapidi. Ma oltre a ciò, anche i social network giocano un ruolo particolare, specialmente nei rapporti sociali, che sono in continuo cambiamento e che spesso ci portano ad arricchire di esperienze la nostra vita. “Nel libro – conclude Barsotti -, nella figura di mister B. si nota anche come certe esperienze ti rimangono dentro e non ti lasciano più. I social hanno cambiato il nostro modo di percepire la realtà, in tutte le sue sfaccettature. Nella mia pagina Facebook LEANDRO BARSOTTI condivido i miei lavori e le mie novità con tutte le persone che mi seguono e questo mi fa un immenso piacere. Riguardo al passaggio che il giornalismo sta attraversando dal cartaceo all’online, devo dire che entrambe le cose si annullano a vicenda si, ma non in modo grave, in quanto c’è una differenza tra l’uno e l’altro soprattutto in termini di pubblico”.





