Gabriella Vergari e le sue “Magie d’amore 2.0”

Gabriella Vergari e le sue “Magie d’amore 2.0”

CATANIA – Un libro che incuriosisce, stimola, diverte e fa riflettere con il preciso obiettivo ben raggiunto di non far mai stancare il lettore spingendolo ad assaporare fino all’ultima parola ogni prezioso pensiero di “Magie d’amore 2.0” di Gabriella Vergari, edito da Giuliano Landolfi Editore.


Diciotto racconti introdotti dalle illustrazioni di Franco Blandino, medico pittore di Fossano, che trovano nei pensieri della scrittrice e docente catanese la loro espressione più alta per un dialogo poetico tra arte e pittura. Immagini che hanno ispirato l’autrice e testi che hanno preso forma visiva attraverso l’espressione artistica, per un percorso sensoriale dedicato al mondo femminile alle prese con la società globale dei nostri tempi da sempre fonte di sfide e contrapposizioni.


Chi legge “Magie d’amore 2.0”, consecutio naturale della precedente opera dal titolo “Volteggi”, è stimolato su più fronti, come richiesto dalla velocità dei tempi che stiamo vivendo, in quanto narrazione ed immagini sono strettamente collegate per sviluppare una particolare psico lettura legata ad una semiotica delle emozioni.

Protagoniste di ogni racconto donne forti ma anche fragili che nei problemi più disparati, siano essi amore, lavoro o famiglia, sanno reagire affrontando la vita in ogni sua singola emozione sempre in prima persona e mai in modo passivo.

Donne che non hanno nome, ma dall’imponente personalità che con una scrittura agevole a forti tinte emozionali diventano portavoce di un unico discorso, che sorprende e conquista con un finale mai scontato e dal risultato spesso e volentieri diverso dal ragionamento che si può creare procedendo con la lettura.

Un libro destinato non solo ad un pubblico femminile che, in maniera deliziosa e a volte pungente ma sempre con una scrittura letteraria dalla potente vitalità, scava nel quotidiano raccontando tra sentimenti e desideri forse inconfessabili o anche tra solitudine e angosce quel presente in cui facilmente ci si può riconoscere.

Biografia

Dottore di Ricerca in Filologia Greco-Latina, è autrice, insieme con G. Salanitro, A. Pavano e A. Tedeschi di una letteratura latina, Imago maiorum. Scrive testi narrativi e per il teatro, ricevendo segnalazioni e riconoscimenti, quali, ad esempio, il primo premio “Una fiaba per l’Europa”, della C.I.E. di Caltagirone 1990, e il primo premio per il racconto Don Luigi, III edizione (1992) del premio “Giovannino Guareschi”, indetto dal Club dei Ventitré, Roncole Verdi. Dalla sua collaborazione con riviste, periodici culturali e/o turistici, sono anche nati molteplici interventi e articoli, come ad esempio quello su Mineo, nella monografia realizzata per Kalòs, agosto 1996, o quelli inseriti in Vivere, il magazine che dal 1992 al 1995 è stato mensilmente distribuito col quotidiano La Sicilia.

Dal 1987, insegna latino e greco nei licei classici, partecipando a sperimentazioni didattiche e collaborando con l’editoria scolastica. Nel 2006 ha ricevuto la “Menzione d’onore” con medaglia d’oro dall’AICC di Messina.

Ha inoltre curato recensioni di saggi, presentazioni e prefazioni di opere di poesia o narrativa, venendo anche spesso invitata, in qualità di relatrice, a manifestazioni, convegni e giornate di studi, –quali, ad esempio, la II Rassegna Nazionale di Opere Classiche “Teatro-Scuola”, col patrocinio dell’INDA Istituto Nazionale del dramma antico, o la 28ª edizione del Premio Brancati, Zafferana Etnea o a Salotti Letterari ed Incontri con l’autore e da autore.

Negli ultimi anni ha iniziato a tenere corsi di Scrittura Creativa per ragazzi.