Catania, commissione Cultura incontra direttore del Conservatorio Bellini per l’ok alla Statizzazione

Catania, commissione Cultura incontra direttore del Conservatorio Bellini per l’ok alla Statizzazione

CATANIA – Anche in vista dell’ormai prossima stipula della convenzione tra il Comune e il Ministero dell’Istruzione e dell’Università per la “Statizzazione” dell’Istituto Musicale Vincenzo Bellini, la commissione consiliare Cultura presieduta da Giovanni Grasso ha incontrato in audizione il direttore dello storico conservatorio, Fanio Comis.

Con il responsabile didattico dell’istituzione dove da decenni si formano i talenti musicali di gran parte della Sicilia, sono stati esaminati dai consiglieri comunali le prospettive e le opportunità per l’Istituto Bellini di entrare a pieno titolo nel rilevante mondo dei conservatori statali. Nella convenzione è anche stabilito il comodato d’uso per 99 anni dell’Istituto Sacro Cuore affidato al nuovo conservatorio statale.


Lo storico immobile dove ha sede l’istituto Bellini fu infatti acquistato dal Comune di Catania nel 1985 con un’apposita delibera consiliare per destinarlo proprio al futuro conservatorio di Stato di cui già parlava all’epoca.

La stessa commissione Cultura nei mesi scorsi ha presentato un emendamento al piano triennale delle opere pubbliche, fatto proprio dall’amministrazione comunale, assicurando un contributo di un milione e 200mila euro di fondi comunitari del Patto per Catania per la ristrutturazione e la funzionalità dell’immobile.

Un risultato atteso da decenni – ha spiegato il presidente della Commissione consiliare Cultura Giovanni Grasso – che garantisce il rilancio su scala nazionale della nobile tradizione artistica catanese e che a giorni si concretizzerà con la firma della convenzione visto che sono ormai pressoché completati gli iter burocratici preliminari“.

Durante i lavori della commissione consiliare che si sono svolti nell’aula di Palazzo degli Elefanti con il maestro Fanio Comis, è stato anche evidenziato come la statizzazione del conservatorio serva innanzitutto a salvaguardare il Conservatorio dagli incresciosi episodi di cattiva gestione, registrati negli anni scorsi.

Una battaglia – ha aggiunto il presidente Giovanni Grasso, che è anche docente nello stesso istituto Bellini – condotta insieme dal Consiglio d’amministrazione e dal consiglio Accademico, finalizzata a valorizzare la produzione e la ricerca artistica e musicale di questa insopprimibile fucina di cultura e arte nel contesto siciliano e nazionale, andata avanti negli anni nonostante le pesanti difficoltà economico finanziarie e che tuttavia si è affermata nel panorama artistico e culturale italiano“.