Vigilanza privata, a Catania oltre 200 lavoratori sono senza stipendio

Vigilanza privata, a Catania oltre 200 lavoratori sono senza stipendio

CATANIA – La segreteria provinciale Fisascat Cisl/Vigilanza privata proclama lo stato di agitazione dei lavoratori di Sicurezza Italia, azienda di vigilanza con più 700 lavoratori nel territorio siciliano, di cui 200 in quello catanese.

La protesta nasce dai mancati pagamenti degli stipendi relativi ai mesi di ottobre e novembre 2017, l’incerto futuro aziendale, diritti e richieste dei lavoratori che sono stati più volte ignorati in un clima di lavoro diventato ormai intollerabile. E, proprio in prossimità delle feste natalizie, per i dipendenti con le proprie famiglie si prospettano dei giorni molto difficili. 

“Vi è anche un uso distorto dello straordinario: si arriva fino a 12 ore giornaliere senza pausa – spiegano dal coordinamento Fisascat del settore – con cambio di turni senza preavviso, mancanza di programmazione del riposo giornaliero, gestione autoritaria di ferie e permessi: una flessibilità snervante che mette a rischio la gestione della vita quotidiana. Per non parlare della difficile situazione del pronto intervento notturno, anche qui una mole eccessiva di lavoro che va a scapito della sicurezza degli operatori e della qualità del servizio per l’utente finale”.

“Siamo desiderosi di conoscere i veri problemi di Sicurezza Italia, per capire le condizioni di permanenza sul mercato. – concludono dal settore Vigilanza privata della Fisascat Cisl provinciale – Abbiamo chiesto alla Prefettura di Catania, quale organo garante, un incontro urgente con la partecipazione delle stazioni appaltanti per trovare soluzioni riguardo il pagamento diretto degli stipendi, sperando che almeno questo, fra le tante questioni venga risolto. E ci riserviamo ulteriori azioni di lotta per ottenere i diritti dei lavoratori”.