Viale Alcide De Gasperi, lavori ancora in alto mare: il cronoprogramma verrà rispettato? – FOTO e VIDEO

Viale Alcide De Gasperi, lavori ancora in alto mare: il cronoprogramma verrà rispettato? – FOTO e VIDEO

CATANIA –Stanno lavorando? Sì, stanno lavorando. Non so se tutti i giorni, però…“. A confidarcelo è un anziano che risiede in zona praticamente da sempre. Cappello in testa per fronteggiare i primi freddi dicembrini e borsello a tracolla, ci racconta i cambiamenti vissuti nel quartiere negli anni e l’attesa per la conclusione di un’opera che si trascina ormai da troppo tempo.


Qua più di trent’anni fa ci passava il treno con i binari, poi hanno asfaltato tutto. C’era la vecchia fermata di Ognina che ora è diventata un’abitazione. La scritta è stata cancellata, ma vede? C’è ancora il segno lì” assicura, indicando con una mano la facciata di una vecchia abitazione di via Barraco, una delle ultime sopravvissute all’ammodernamento del borgo marinaro.

Entro pochi mesi, secondo le previsioni, dovrebbe essere gettata l’ultima lingua d’asfalto mancante al completamento dei lavori di viale Alcide De Gasperi, l’arteria alternativa al lungomare di Catania nel tratto che va dalla rotonda del Rotolo al viale Ulisse, all’altezza di piazza Giorgio La Pira. La strada, progettata in concerto tra la Protezione Civile regionale e l’amministrazione Scapagnini, doveva rappresentare un’importante via di fuga in caso di eventi calamitosi.


L’opera però si esaurì a metà a causa dell’esaurimento dei fondi stanziati ed è ripresa nel 2017 attraverso un bando vinto da una ditta di costruzioni di Brolo, nel Messinese, con un’offerta al ribasso del 27,7091%. I lavori, iniziati ufficialmente nel marzo 2018, prevedono un importo di 867.390,67 euro, compresi oneri per la sicurezza, e dovrebbero essere ultimati entro 341 giorni dalla posa della prima pietra.

Poche settimane separerebbero dunque il perfezionamento dell’opera pubblica, ma al momento le operazioni sembrano procedere per le lunghe. Dalle parti del cantiere di via Barraco è comunque visibile l’intelaiatura del percorso previsto dal contratto stipulato nella seconda metà di febbraio 2018. Si tratta di un’ampia carreggiata a due corsie a doppio senso di marcia divise da uno spartitraffico centrale ancora incompleto che ricalca l’aspetto del tratto già esistente.

Su un lato, quello che costeggia le abitazioni di via Barraco e il parcheggio della stazione Ognina di via Fiume, è presente il marciapiede che attende di essere completato con pavimentazione autobloccante e orlature in pietra lavica. Nella prima parte del percorso sono già stati installati i primi pali dell’illuminazione, ovviamente ancora non alimentati dalla corrente.

Del manto stradale, però, ancora non c’è traccia. Al suo posto ci sono ancora la terra calpestata dalle macchine scavatrici e la vegetazione spontanea. È ancora da realizzare, poi, l’ultimo innesto costituito dal viadotto con travi prefabbricate che consentirà agli automobilisti di immettersi in circonvallazione. Allo stato attuale, c’è ancora tanto da fare prima di vedere finalmente i lavori completati e il sospetto è che il cronoprogramma dei lavori potrebbe subìre vistosi prolungamenti.