ACI CASTELLO – I carabinieri della Stazione di Aci Castello hanno arrestato nella flagranza un 24enne del posto, resosi responsabile di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate.
Il giovane ha avuto una vita movimentata, sua madre ha dovuto suo malgrado separarsi da suo padre per sfuggire alle percosse di un uomo violento, forse queste semplici ma pregnanti premesse hanno minato il suo carattere forgiandolo negativamente.
Il 24enne è un apprezzato operaio edile ma, all’infuori dell’ambiente lavorativo, purtroppo, manifesta la sua aggressività che viene alimentata da due mostri che spesso lo accompagnano: alcol e ludopatia.
Nel pomeriggio di ieri la madre del ragazzo, che ha allacciato una nuova relazione con un 56enne del posto, aveva chiamato i carabinieri avvertendoli che il figlio per l’ennesima volta stava per picchiare il compagno, quindi, l’immediato intervento dei militari, frammisto d’autorità e comprensione, era riuscito a calmarlo facendolo allontanare dall’abitazione.
Nella stessa serata purtroppo il giovane, forse perché di nuovo ubriaco, era ritornato sui suoi passi arrivando addirittura a scavalcare la recinzione sul cortile interno, salvo poi chiedere alla madre e al compagno di poter entrare in casa per prendere soltanto alcune coperte e andare via immediatamente.
La madre o, meglio, il suo cuore di mamma, dopo essersi consultata con il compagno, ha accettato la richiesta del figlio che però, entrato in casa, ha manifestato invece le sue reali intenzioni.
Il ragazzo, infatti, non ne voleva proprio sapere di andare via dall’abitazione e, per tal motivo, ha litigato con il convivente della madre al quale, addirittura, ha rivolto una sequela interminabile di schiaffi e pugni, distruggendo anche i mobili all’interno dell’appartamento.
Anche stavolta la donna si è premurata di avvisare i carabinieri che, giunti immediatamente, hanno trovato l’uomo sanguinante e hanno cercato quindi di calmare il giovane il quale, per nulla intimorito dalla loro presenza, ha minacciato l’uomo dicendogli :”Domani faccio salire una persona e le prenderai anche da lui!“.
A quel punto i militari lo hanno bloccato mettendo fine alle sue intemperanze trasferendolo, su disposizione del magistrato di turno della Procura della Repubblica etnea, al carcere catanese di piazza Lanza.
Al malcapitato compagno della donna, visitato al Pronto Soccorso dell’ospedale Cannizzaro, i medici hanno rilasciato una prognosi di 30 giorni per infrazione ossa nasali, escoriazioni in regione nasale e perinasale destra.
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