Trecastagni, case popolari via Consoli: niente “SuperBonus”. Trovato: “Ci sono cittadini di serie B”. ASIA USB: “Il diritto all’abitare non è un optional”

Trecastagni, case popolari via Consoli: niente “SuperBonus”. Trovato: “Ci sono cittadini di serie B”. ASIA USB: “Il diritto all’abitare non è un optional”

TRECASTAGNI – La legge n. 77 del 17 luglio 2020 – con misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da Covid – prevede una detrazione fiscale sotto forma di SuperBonus 110% per interventi specifici su immobili residenziali.

Facendo riferimento a questo decreto, a Trecastagni (Catania), Raffaele Trovato, Maria Elena Donzuso, Alfio Fisichella, Fabio Cavallaro e Alfio Di Paola del gruppo consiliare di opposizione “Riparte Trecastagni” hanno protocollato al sindaco Giuseppe Messina, in data 18 gennaio 2021, una mozione avente come richiesta l’impegno dell’ amministrazione comunalea porre in essere tutte le iniziative necessarie e previste dalla legge al fine di consentire all’ente di usufruire del SuperBonus 110% relativamente agli immobili popolari di via Sebastiano Consoli n. 34“.


In aula consiliare, durante la seduta del 10 febbraio, la discussione su questa mozione è stata aperta con l’intervento del geometra Silvestro La Mastra, dell’Ufficio Espropri e Servizi Manutentivi, da cui si è appreso che gli immobili oggetto della mozione non risultano nel catasto del comune e, pertanto, per essere queste abitazioni nelle condizioni previste per richiedere il SuperBonus sarebbe necessario attivare un iter che impiegherebbe risorse umane ed economiche da parte dell’ente.

Successivamente, prima il vicesindaco Edmondo Pappalardo e dopo il capogruppo della maggioranza consiliare Concetto Russo hanno di fatto respinto la mozione: “Prima di accedere al bonus ci sono dei problemi legati alla contestazione e alla proprietà come ha chiarito il tecnico. È giusto e prudenziale quindi valutare l’iter da seguire. Ma non c’è preclusione sulla proposta del gruppo di minoranza“. In pratica,
come hanno già fatto per altre mozioni, i consiglieri della maggioranza avrebbero deciso di astenersi per verificare l’effettiva possibilità dell’iter nei tempi senza incappare anche in possibili diatribe legali. In effetti, in passato lo stesso consiglio ha votato mozioni positivamente senza mai arrivare però a una azione esecutiva da parte degli uffici preposti e/o della giunta. Insomma, l’astensione della maggioranza non sarebbe una bocciatura della mozione ma una scelta per non ripetere errori di valutazione avvenuti nel recente passato.

Raffaele Trovato, capogruppo di “Riparte Trecastagni”, non ci sta e accusa l’amministrazione comunale di aver compiuto un atto discriminatorio nei confronti della cittadinanza trecastagnese: “L’amministrazione Messina con la bocciatura della mozione presentata dal gruppo Riparte Trecastagni, con cui si chiedeva di ristrutturare le case popolari di via Sebastiano Consoli accendendo al SuperBonus 110%, perde una grande occasione. Con il SuperBonus potevamo rendere più sicure e più efficienti le case in cui alloggiano i nostri concittadini, senza esborso a carico dell’ente. Una proposta di buon senso, bocciata senza una valida ragione, a dimostrazione che per l’amministrazione esistono cittadini di serie B”.

Sull’argomento interviene ASIA, il sindacato degli Inquilini e degli Abitanti dell’USB: “Trecastagni non è un caso limite. Dimostra, invece, la grave disattenzione da parte dei comuni nei confronti del DIRITTO ALL’ABITARE. È assurdo che non si acceda ad un bonus per immobili adibiti ad edilizia popolare solo perché un ente non prende in carico nei tempi utili dell’esistenza della specifica legge. Il diritto all’abitare non è un optional.

Fonte foto Regione Siciliana