CATANIA – È stata una giornata intensa per i Carabinieri della Stazione di Biancavilla, che, con il supporto dei colleghi della Sezione Radiomobile della Compagnia di Paternò, hanno arrestato in flagranza un 33enne domiciliato a Catania, ritenuto responsabile — sulla base degli indizi raccolti e da verificare in sede giudiziaria — di tentata “truffa del Carabiniere” ai danni di un’anziana residente a Santa Maria di Licodia.
Intorno alle 13.45, alla centrale operativa della Compagnia di Paternò sono giunte diverse segnalazioni da parte di anziani che, ricordando le raccomandazioni diffuse dall’Arma, riferivano di essere stati contattati telefonicamente da un finto “Carabiniere”. L’uomo, attivo in particolare nel centro abitato di Biancavilla, avrebbe agito con un complice incaricato di presentarsi a casa delle vittime per ritirare denaro e preziosi con pretesti giudiziari.
Avviate immediatamente le ricerche del cosiddetto “esattore”, una nuova segnalazione ha consentito di localizzarlo nel vicino comune di Santa Maria di Licodia, mentre il tentativo di truffa era ancora in corso. I militari di Biancavilla, con l’ausilio della Radiomobile, hanno così raggiunto l’abitazione interessata, nel centro del paese.
All’interno dell’appartamento si trovava una donna di 72 anni che, con grande lucidità, aveva nel frattempo chiamato il 112 NUE, mettendo la telefonata in viva voce. In questo modo i Carabinieri hanno potuto ascoltare in diretta la conversazione con il truffatore, che, con marcato accento napoletano, si spacciava per un ufficiale dell’Arma e intimava all’anziana di consegnare tutti i gioielli di casa all’“incaricato del Tribunale” da lui inviato, minacciando altrimenti una perquisizione e il sequestro dei preziosi.
La messa in scena si è interrotta bruscamente quando i veri Carabinieri hanno fatto irruzione nell’abitazione, sorprendendo il 33enne ancora all’interno. L’uomo ha ammesso di svolgere il ruolo di “esattore” per conto dei truffatori e di essersi recato anche in altre abitazioni di Biancavilla.
L’arresto è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria, ferma restando la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva. L’episodio conferma l’importanza delle campagne di prevenzione e dell’immediata segnalazione al 112 per contrastare le truffe ai danni delle persone anziane.



