Succede a Catania e provincia: 15 dicembre MATTINA

Succede a Catania e provincia: 15 dicembre MATTINA

CATANIA – Ecco le operazioni condotte questa mattina da carabinieri e polizia a Catania e provincia:

  • Omar Vito Najili, catanese di 18 anni, era già stato arrestato nel primo pomeriggio dello scorso 2 dicembre mentre spacciava nello spazio antistante il campo scuola di Piazza delle Universiadi nel quartiere Picanello, nelle ore di maggiore afflusso dei ragazzini alla struttura sportiva. Giudicato per direttissima era stato sottoposto dal giudice all’obbligo di firma. Ieri pomeriggio, intorno alle 16, i militari della compagnia di piazza Dante, nascosti in quella zona durante lo svolgimento di uno dei tanti servizi antidroga nel quartiere, l’hanno inizialmente osservato cedere delle dosi ai clienti in cambio di denaro per poi intervenire, bloccarlo ed ammanettarlo. Lo stupefacente è stato prelevato di volta in volta da un nascondiglio in via Timoleone. Le immediate perquisizioni personali e del nascondiglio hanno consentito di rinvenire e sequestrare 39 dosi di “marijuana”celati in un cassetto metallico rettangolare, artigianale, ancorato sotto una panchina, e 15 euro in contanti, provento della vendita dello stupefacente. L’arrestato, in attesa del giudizio per direttissima, è stato posto agli arresti domiciliari.

    Vito Omar Najili 18 anni

    Vito Omar Najili 18 anni


    La droga sequestrata a Najili

    La droga sequestrata a Najili

  • È accaduto stanotte a Fiumefreddo di Sicilia, dove la vittima, un uomo di 61 anni, mentre si affacciava dalla porta di casa si è trovato di fronte un criminale di 47 anni di Calatabiano gravato da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio. A quel punto il criminale gli ha puntato in faccia una pistola e si è fatto consegnare una decina di euro che il poveretto teneva in tasca. In seguito ha chiuso il portone ed è fuggito via. A qualche decina di metri il comandante della stazione dei carabinieri di Mascali libero dal servizio ha visto la scena e ha inseguito il malvivente allertando nel frattempo il 112. L’operatore della centrale ha messo in servizio in zona la pattuglia della locale stazione la quale, coadiuvando il maresciallo, riusciva a catturare il fuggitivo proprio nel momento in cui  tentava di disfarsi dell’arma, una pistola “scacciacani” marca Bruni modello 92 cal. 8 mm. Perquisito sul posto è stato trovato in possesso di circa 1.000 euro in contanti posti sotto sequestro in quanto possibile bottino di precedenti rapine. L’arma è stata sequestrata mentre l’arrestato, in attesa di giudizio, è stato posto agli arresti domiciliari.

     

Il bottino sequestrato al malvivente di 47 anni

Il bottino sequestrato al malvivente di 47 anni

  • Nella giornata di ieri, personale del commissariato di polizia “Nesima“, ha dato esecuzione all’ordinanza del tribunale di Catania Sezione GIP dispositiva della reiterazione della misura cautelare degli arresti domiciliari a carico di Fortunata Sesta, 29 anni. La donna, lo scorso 9 novembre era stata arrestata dagli operatori del Commissariato insieme alla madre Giovanna Resizzi Scalora, 50 anni, che era stata portata in carcere. Le due done, appartenenti all‘etnia dei c.d. “camminanti“, si erano rese responsabili in concorso di numerosi furti aggravati e di una rapina. I delitti erano stati programmati e consumati con spregiudicatezza e in modo rapido ai danni di  soggetti anziani o affetti da patologie e quindi in condizioni di minorata difesa. Le donne, simulando con scaltrezza la qualità di assistenti sociali, conoscenti o impiegate del Comune sono riuscite, con vari raggiri, a guadagnare la fiducia delle vittime e farsi accogliere nelle loro abitazioni dove, con diversi stratagemmi, si sono appropriate di denaro in contanti e di oggetti in oro non risparmiandosi di agire con particolare efferatezza, per assicurarsi l’impunità, qualora venivano scoperte dai malcapitati mentre frugavano nei cassetti.

Fortunata Sesta 29 anni

Fortunata Sesta 29 anni

  • Gli uomini del commissariato di polizia Librino continuano con costanza ad assestare colpi all’organizzazione dei pusher e vedette dell’omonimo quartiere. Lo scorso 13 dicembre gli agenti, aggirandosi nella nota piazza di spaccio di Viale San Teodoro, hanno sorpreso sei persone. Tale piazza di spaccio è letteralmente controllata da vedette assoldate con l’esclusivo compito di dare l’allarme in caso di controllo delle forze dell’ordine e quindi garantire la fuga e l’impunità dei pusher. Fra questi sei individui controllati, Salvatore Caruso, 29 anni, è stato trovato in possesso di oltre 320 euro, quale provento dell’attività di spaccio, corrispondenti alla vendita di circa 64 dosi, nonché di poche stecche di marijuana, appena 7 dosi, in quanto ormai “a fine turno”. Ultimato il controllo e dovendo procedere solo a suo carico, gli altri soggetti immediatamente rilasciati, si sono dileguati a gambe levate urlando a gran voce e segnalando il controllo in atto della Polizia, in cui essi stessi erano incappati. Inoltre, una perquisizione estesa alle zone limitrofe, grazie anche alla collaborazione del personale della squadra volanti e cinofili della questura, ha consentito di rinvenire ulteriore marijuana e cocaina, il tutto singolarmente confezionato e pronto all’immissione sul mercato per la vendita al minuto, un ulteriore busta contenente marijuana ancora da steccare, per un peso totale lordo di circa 150 grammi, nonché due apparati ricetrasmittenti perfettamente funzionanti. L’uomo, già noto perché frequentatore delle piazze di spaccio, è stato accusato del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, in concorso con altri complici. Pertanto, è stato posto agli arresti domiciliari.