Succede a Catania e provincia: 27 settembre MATTINA

Succede a Catania e provincia: 27 settembre MATTINA

CATANIA – Le operazioni più importanti condotte dai carabinieri a Catania e provincia:


  • I carabinieri della Stazione di Catania Piazza Dante hanno denunciato un catanese 44enne, ritenuto responsabile di produzione e coltivazione di sostanza stupefacente. Nel corso della loro attività info-investigativa i militari avevano avuto notizia che, in quel palazzo di via Calatabiano, qualcuno aveva forse ecceduto con il pollice verde cimentandosi in colture di genere vietato. Effettuati i preliminari accertamenti la loro attenzione si è così concentrata sull’uomo, incensurato, al quale hanno riservato una loro visita per effettuare una perquisizione domiciliare che, inattesa da quest’ultimo, ha fornito riscontro alla loro attività informativa. I militari infatti, presentatisi nell’abitazione, hanno esposto al denunciato le loro intenzioni tanto che quest’ultimo vistosi ormai scoperto li ha condotti sul balcone dove hanno riscontrato la presenza di 7 piante di cannabis indica, in 6 vasi, già aventi le infiorescenze e con un’altezza di circa 70 centimetri;

 


  • I carabinieri delle stazioni di Palagonia e Scordia, in esecuzione di un piano coordinato dalla Compagnia di Palagonia, hanno effettuato in quei territori dei servizi di controllo straordinari finalizzati al contrasto della criminalità ed alla verifica delle norme per il contenimento della diffusione epidemica da coronavirus. Nel territorio di Scordia i militari hanno controllato un bar di Piazza Umberto I provvedendo, in particolare al sanzionamento di due collaboratrici dell’esercizio commerciale per la mancata igienizzazione delle mani e per non aver indossato le mascherine di protezione mentre il bar, anche, era sprovvisto del pannello divisorio tra esercenti e consumatori e del gel igienizzante. Per tali motivi, alla 41enne titolare del bar è stata comunicata la sospensione per la durata di 5 giorni dell’attività commerciale. I militari di Palagonia invece, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Operativo della Compagnia di Palagonia e del Nucleo Cinofili di Nicolosi, hanno effettuato una perquisizione all’interno di un pub, gestito da un 41enne del posto, sito in via San Damiano. Nel corso dell’attività i militari hanno riscontrato che un’ulteriore sala del pub sita al piano superiore era videosorvegliata, priva di maniglia esterna, esclusivamente apribile quindi dal suo interno. Avuto l’accesso alla sala in questione i militari hanno riscontrato la presenza di numerosi soggetti a loro noti quali assuntori di sostanze stupefacenti mentre il cane antidroga, indirizzando il suo conduttore verso una slot machine, ha loro consentito di trovare nella parte retrostante dell’apparecchio i resti dell’involucro di una dose verosimilmente di cocaina. All’interno di tale sala erano presenti 5 slot machine che, però, non erano state collegate telematicamente alla rete telematica dei Monopoli di Stato, motivo per il quale sono state sottoposte a sequestro amministrativo. L’attività di controllo ha poi evidenziato che il pub era sprovvisto del previsto cartello di avviso agli utenti sui rischi di dipendenza dalla pratica di giochi con vincite in denaro, nonché erano state disattesi alcuni adempimenti previsti dalle norme per la prevenzione dal rischio epidemico, che, anche in questo caso, hanno comportato la chiusura per 5 giorni dell’attività commerciale;

 

  • I carabinieri della Stazione di Mineo hanno arrestato un 39enne e denunciato un 47enne, entrambi di Ramacca, rispettivamente l’uno per violenza e minaccia a Pubblico Ufficiale, lesioni personali aggravate e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere, l’altro soltanto per quest’ultimo reato. L’equipaggio della pattuglia stava svolgendo un posto di controllo in località contrada Monaci e, al sopraggiungere di una Fiat Punto di colore blu, hanno imposto l’alt al guidatore. Immediatamente l’uomo ha loro confidato di non aver con sé i documenti del veicolo ma subito dopo il passeggero che sedeva sull’auto, al quale i militari avevano analogamente richiesto la carta d’identità, è andato inspiegabilmente in escandescenze inveendo nei loro confronti “lasciatemi stare non vi do il documento, andatevene altrimenti vi ammazzo, tu sei un …”. I due militari non hanno risposto alle provocazioni dell’uomo se pur veementi ma quest’ultimo, dopo essere repentinamente sceso dall’auto, ha preso a calci agli arti inferiori il capo pattuglia. Nonostante i numerosi tentativi di riportare alla ragione l’uomo, si è girato di scatto colpendo nuovamente il militare con dei pugni all’addome e al capo, prima di essere definitivamente bloccato proprio da quest’ultimo e dal collega accorso in suo aiuto. Nella successiva perquisizione dell’autoveicolo, riposto nella tasca portaoggetti dello sportello anteriore passeggeri, i militari hanno rinvenuto un coltello a serramanico della lunghezza di 16,5 centimetri.