Succede a Catania e provincia: 27 ottobre MATTINA

Succede a Catania e provincia: 27 ottobre MATTINA

CATANIA – Ecco le operazioni più importanti portate a termine dai carabinieri e dalla polizia nel territorio di Catania e provincia:


  • i carabinieri della Stazione di Sant’Agata Li Battiati hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla prima Sezione Penale del Tribunale di Catania nei confronti del 23enne Simone Aurora e del 21enne Francesco Agatino Valenti, entrambi catanesi, già detenuti rispettivamente il primo nel carcere di Termini Imerese e il secondo nel carcere di Catania Piazza Lanza. I due in particolare, già gravati dagli arresti domiciliari, erano stati arrestati in flagranza dai carabinieri di Gravina di Catania mentre, insieme ad altri 5 complici, dopo aver trafugato da un garage la cassaforte di un orafo e averla caricata sull’auto, si stavano per allontanare con la refurtiva. L’allarme giunto al 112 NUE grazie a un passante ha però consentito il pronto intervento dei militari bloccandoli e precludendo loro ogni via di fuga, per poi ammanettarli. Il provvedimento pertanto, richiesto all’autorità giudiziaria dai carabinieri di Sant’Agata Li Battiati, sostituisce la misura della detenzione domiciliare con quella più gravosa in carcere negli istituti di pena dove erano già detenuti a seguito del recente arresto;

Simone Aurora

Francesco Agatino Valenti

  • i carabinieri della Stazione di Belpasso, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali delle Procura della Repubblica del Tribunale di Messina, hanno arrestato il 27enne Sebastiano Di Martino, del posto. L’uomo, che nel novembre del 2018 si era reso responsabile, unitamente a due complici, di una rapina in banca commessa nel comune di Itala (ME), dovrà espiare la pena definitiva di 2 anni e 10 mesi di reclusione. Il malvivente è stato portato al carcere palermitano “Ucciardone”.

Sebastiano Di Martino


  • nel pomeriggio di ieri il personale delle volanti ha denunciato il 64enne G.E. per detenzione illegale di arma da guerra e per negligenza nella custodia delle armi. Gli agenti, hanno effettuato una perquisizione domiciliare nell’abitazione dell’uomo, a seguito di un’altra attività già avviata dalla quale è emerso che lo stesso potesse detenere nell’abitazione e nel garage di casa armi ed esplosivi. In effetti è stata trovata una pistola cosiddetta “scacciacani”, priva però del prescritto tappo rosso anche se con canna otturata. Successivamente nel garage è stato trovato anche un fucile, legittimamente detenuto, ma custodito dal proprietario in modo scorretto senza le cautele prescritte dalla legge, senza alcun sistema di protezione e sicurezza, e nella pronta disponibilità di chiunque avesse accesso al garage. Inoltre nel corso della perquisizione è stato trovato un ordigno bellico, che a detta dell’uomo è un ricordo del periodo in cui aveva prestato servizio militare. Sul posto quindi è intervenuto immediatamente, oltre al personale della polizia scientifica, anche quello del Nucleo Artificieri per i dovuti accertamenti. Da questi è emerso che si trattava di una bomba da mortaio da 81 mm, in uso alle forze armate italiane e da esercitazione, priva ormai di parti attive e quindi inerte. Di quanto accaduto è stato notiziato il pubblico ministero di turno che ha autorizzato la rimozione della bomba. L’uomo è stato pertanto denunciato e in via precauzionale gli sono state ritirate le due armi;
  •  il personale dell’UPGSP ha denunciato tre uomini per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. Dopo un inseguimento nelle strade del quartiere San Cristoforo, una pattuglia motomontata ha bloccato due individui a bordo di un motociclo. I due, oltre a essere stati denunciati per resistenza a pubblico ufficiale, sono stati sanzionati per numerose infrazioni al Codice della Strada;
  • inoltre, a seguito di una segnalazione di un uomo che arrecava disturbo ai passanti nel piazzale Borsellino, il personale delle volanti e del commissariato San Cristoforo ha proceduto ad accompagnare in Questura un cittadino rumeno, riluttante al controllo. L’uomo, che negli uffici di polizia continuava ad avere un atteggiamento offensivo, è stato denunciato per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale.