Succede a Catania e provincia: 26 aprile MATTINA

Succede a Catania e provincia: 26 aprile MATTINA

CATANIA – Ecco le operazioni condotte a Catania dai carabinieri:

È stata una settimana intensa per i carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale che nel quotidiano impegno nella lotta alla microcriminalità hanno ottenuto i seguenti risultati:


  • arrestato un 20enne pregiudicato di Catania, poiché ritenuto responsabile di furto aggravato. I militari, dopo aver ricevuto una segnalazione da parte degli addetti alla vigilanza, sono riusciti a bloccarlo nel parcheggio del Centro Commerciale “Porte di Catania” con diversi capi di abbigliamento poco prima rubati, previa effrazione e rimozione del sistema antitaccheggio, all’interno del negozio denominato “The B“. La refurtiva del valore di oltre 100 euro è stata restituita al responsabile del punto vendita;
  • denunciato un 56enne pregiudicato di Catania, poiché ritenuto responsabile di furto aggravato. L’uomo è stato fermato all’uscita del supermercato Decò di corso Sicilia con ben 15 confezioni di salmone affumicato (del valore complessivo di 110 euro circa), nascoste sotto il giubbotto indossato, indumento grazie al quale era riuscito a superare le barriere antitaccheggio. La merce è stata restituita al responsabile dell’esercizio commerciale;
  • denunciati tre giovani catanesi, tra i quali una ragazza e un minorenne, ritenuti responsabili di tentato furto aggravato in concorso. I tre sono stati sorpresi e bloccati dall’equipaggio della gazzella mentre tentavano di asportare una Audi A6 parcheggiata nella centralissima via Firenze;
  • denunciato un 33enne pregiudicato di Catania, poiché ritenuto responsabile della violazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di dimora. L’uomo è stato sorpreso in via Maria Gianni a Picanello in compagnia di un pregiudicato, circostanza che gli è preclusa dalle imposizioni previste dalla misura di prevenzione cui è sottoposto;
  • denunciato un 40enne pregiudicato di Catania, poiché ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione. Per l’ennesima volta aveva chiesto, minacciandoli, del denaro agli anziani genitori. Al netto rifiuto espresso legittimamente dai poveretti, stanchi di essere sopraffatti, l’uomo ha danneggiato tutti i mobili dell’abitazione;
  • denunciato un 47enne pregiudicato di Catania, poiché ritenuto responsabile di furto aggravato. I militari, grazie anche alla collaborazione dei tecnici dell’Enel, hanno accertato come l’uomo avesse allacciato il contatore privato attestato alla propria abitazione di via Geremia a San Cristoforo alla rete elettrica pubblica;

  • i carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Randazzo hanno arrestato in flagranza un pensionato di 55 anni di Castiglione di Sicilia, poiché ritenuto responsabile di detenzione finalizzata alo spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo, alla guida di una Bmw X5, non si è fermato all’alt imposto dai militari nei pressi del bivio Cerro (sulla SS 120). Ne è scaturito un concitato inseguimento terminato sulla SP 7/I quando i militari sono riusciti con un’abile manovra a costringere il fuggitivo a fermarsi. L’eccessivo nervosismo mostrato dal conducente dell’auto ha spinto i militari ad eseguire sul posto una perquisizione personale e veicolare che ha consentito di rinvenire e sequestrare 1 kg di marijuana nascosta nel bagagliaio della vettura e 465 euro in
    contanti che il 55enne conservava nella tasca dei pantaloni indossati. Estendendo la perquisizione nell’abitazione del reo, i carabinieri hanno altresì rinvenuto e sequestrato 1.840 euro in contanti nascosti nella camera da letto. L’arrestato, in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria, è stato relegato agli arresti domiciliari;

  • i carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Paternò hanno arrestato il 38enne Francesco Puglisi (nella foto in basso) del posto, in esecuzione di un ordine per l’espiazione di pena detentiva emesso dal Tribunale di Catania. L’uomo, già condannato dai giudici per guida sotto l’influenza dell’alcool, reato commesso a Paternò il 28 maggio 2014, quando fu coinvolto in un incidente stradale mentre era alla guida dell’auto con un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l, dovrà scontare la pena comminatagli equivalente a 8 mesi di reclusione. L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato posto in regime di detenzione domiciliare;

  • i carabinieri della Stazione di Zafferana Etnea hanno arrestato il 40enne Stefano Alfio Musumeci (nella foto in basso) del posto, in esecuzione di un ordine per l’espiazione di pena detentiva emesso dal Tribunale di Caltagirone. L’uomo, già condannato dai giudici per rapina aggravata in concorso e furto aggravato, reati commessi: la rapina a Zafferana Etnea il 13 gennaio 2014 ai danni di una cartoleria di via Roma, mentre il furto a Ramacca il 19 maggio 2016, quando asporto all’interno di terreno 350 Kg di arance, dovrà scontare la pena comminatagli equivalente a 1 anno,
    4 mesi e 27 giorni di reclusione. L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato posto in regime di detenzione domiciliare;

  • i carabinieri della Stazione di Aci Catena hanno arrestato il 49enne Salvatore Comis (nella foto in basso) del posto, in esecuzione di un ordine per la carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica di Torino. L’uomo, già condannato dai giudici per tentata rapina aggravata in concorso, reato commesso nel 2014 e il 2015 nelle città di Ravenna e Torino, dovrà scontare la pena
    comminatagli equivalente a 4 anni e 9 mesi di reclusione. L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato rinchiuso nel carcere di Catania Piazza Lanza.