Succede a Catania e provincia: 1 dicembre POMERIGGIO

Succede a Catania e provincia: 1 dicembre POMERIGGIO

CATANIA – Queste le operazioni svolte dalle Forze dell’Ordine a Catania e provincia:

  • i carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Gravina di Catania hanno arrestato a Mascalucia una 35enne e denunciato una 39enne, entrambe di Adrano (CT), perché gravemente indiziate di truffa ed istigazione alla corruzione. Durante in servizio di perlustrazione l’equipaggio della gazzella, mentre transitava lungo la via De Gasperi di Mascalucia, non ha potuto fare a meno di notare che tre donne stavano animatamente discutendo tra loro accanto a due autovetture, una Fiat Panda ed una Lancia Y. Avvicinatisi, i militari hanno riconosciuto una delle donne che già in passato, ancora a bordo di quella Lancia Y, era stata segnalata in via Carnazza di Tremestieri Etneo (CT) come responsabile della cosiddetta “truffa dello specchietto”, mentre un’altra del gruppetto ha raccontato loro di essere stata fermata perché, a dire delle altre, avrebbe causato la rottura dello specchietto della loro autovettura, per la cui riparazione le avevano chiesto la somma di 148 euro. La vittima ha poi riferito ai militari che, per propria indisponibilità economica, aveva offerto alle due donne la somma di 50 euro ma quest’ultime le avevano manifestato la propria indisponibilità ad una trattazione che poi era stata interrotta dal loro arrivo. I militari, notato il nervosismo che aveva improvvisamente assalito le due richiedenti, hanno ispezionato la Lancia Y notando non solo che lo specchietto retrovisore esterno era sganciato dalla propria sede ma anche che la conducente, rimasta al sedile di guida a differenza della complice che colloquiava fuori la macchina con la vittima del raggiro, aveva tentato di nascondere un borsello contenente 380 euro. Le due donne, non erano state in grado di quantificare la somma che custodivano nel borsello asserendo che era frutto del “reddito di emergenza” percepito, quindi, inaspettatamente, quella che prima intratteneva i rapporti con la vittima ha pensato bene di risolvere in breve il problema offrendo quei soldi in regalo ai carabinieri, qualora quest’ultimi avessero soprasseduto su quanto accertato “Se ci mandate via ve li potete tenere“; Ovvia la risposta dei militari che hanno accolto in caserma le due intraprendenti signore traducendone poi una presso il carcere di Messina Gazzi, come disposto dall’autorità giudiziaria in relazione al tentativo di istigazione alla corruzione.

 


  • i carabinieri della Stazione di Aci Castello, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Messina, hanno arrestato il 72enne pregiudicato di Caltanissetta Silvio Claudio Di Mauro, promotore finanziario. Il provvedimento scaturisce da procedimenti penali instaurati a seguito della commissione di reati finanziari commessi in Milano dall’interessato tra il 2013 e il 2014. L’uomo è stato associato al carcere di Gela dove espierà la pena di 4 anni e 4 mesi di reclusione.

 

  • Personale del Commissariato di Adrano, diretto dal Vice Questore Paolo Leone, ha denunciato un uomo di 40 anni per violazione colposa dei doveri inerenti alla custodia di cose sottoposte a sequestro disposto dall’Autorità amministrativa. L’uomo, infatti, era stato nominato custode della propria autovettura, sequestrata nel mese di dicembre 2009 poiché priva di copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi. Il veicolo, così come previsto dal Codice della Strada, era stato sottoposto a sequestro amministrativo e affidato allo stesso trasgressore che avrebbe dovuto depositarlo in un luogo sicuro, non soggetto al pubblico passaggio, ma mantenendone la disponibilità. L’uomo, infatti, aveva dichiarato di voler custodire il mezzo all’interno di un appezzamento di terreno recintato di sua proprietà. Scaduti i termini per il pagamento in misura ridotta, non avendo presentato alcun ricorso avverso il provvedimento di sequestro, l’autovettura era stata confiscata dalla Prefettura di Catania. Esperiti gli accertamenti previsti in merito al rispetto degli obblighi connessi alla custodia, gli operatori del predetto Commissariato hanno accertato l’assenza del veicolo nel luogo dichiarato dallo stesso custode il quale ha dichiarato che, anni dopo il sequestro, il veicolo gli era stato rubato senza che egli ne avesse mai denunciato il furto;

 

  • i carabinieri della Stazione di Aci Sant’Antonio, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal G.I.P. del Tribunale di Catania, hanno arrestato un 31enne di Acireale. Il giovane, arrestato in precedenza per i reati di maltrattamenti ed atti persecutori, era stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, contravvenendo però più volte al detto divieto. Tali violazioni, pertanto, hanno determinato l’aggravamento della misura già sofferta a seguito del quale il 31enne è stato associato al carcere Ucciardone di Palermo.