CATANIA – “Stritolati dall’incuria, dal degrado, dalla mancanza di sicurezza e da un continuo scarico di rifiuti“. È questa la denuncia lanciata dal consigliere della IV municipalità Erio Buceti che sottolinea come abitanti e commercianti lottino contro le strade abbandonate di Cibali, San Nullo e San Giovanni Galermo.
“Decine di vie che collegano la circonvallazione e il centro della città con la parte nord di Catania ma che, all’occorrenza, si trasformano in pattumiere a cielo aperto– aggiunge Buceti-. Nel corso di sopralluoghi e visite ispettive, ha avuto modo di confrontarmi con i pendolari e i componenti dei locali comitati cittadini che hanno sottolineano come spesso in molte strade, in mezzo ad ampi terreni abbandonati, imperversano branchi di cani randagi o dove viene scaricato di tutto. Via degli Ulivi, viale Benedetto Croce, via Macello, via Villa Flaminia, via Ercole Patti solo per citarne alcune“.
Prosegue il consigliere comunale: “Luoghi dove, nel periodo estivo, scoppiano incendi di vaste dimensioni, come l’anno scorso, con la gente costretta a restarsene chiusa in casa in attesa dell’intervento dei vigili del fuoco. Allo stesso modo, nel periodo invernale con le ondate di maltempo, molte strade si allagano e diventano impraticabili perché il sistema per il deflusso delle acque piovane non funziona“.
Per Buceti “dalla mancanza di manutenzione costante si passa poi alla carenza di sicurezza con molte strade quasi completamente al buio e con il viavai di coppiette che si appartano o prostitute che esercitano il mestiere più vecchio del mondo davanti agli asili nido oppure a pochi metri dalle abitazioni. Si tratta di zone diverse, situazioni differenti ma il quadro desolante è sempre lo stesso“.
“Strade dove adesso le erbacce cominciano a invadere i bordi delle carreggiate rendendo il flusso veicolare più difficile– dichiara il consigliere comunale-. Non solo, oltre alla potatura ed all’eliminazione delle discariche abusive, nel nostro territorio tiene banco anche il nodo legato alla questione dei randagi. Branchi che, qualche volta, stazionano tra Cibali e San Giovanni Galermo. Cani che hanno un aspetto docile ed innocuo ma suscitano comunque un certo timore tra alcuni passanti. Cosa fare allora? A chi rivolgersi?“.
Conclude Buceti: “In tutti questi anni l’amministrazione comunale ha ampiamente dimostrato di non sapere affrontare emergenze come questa lasciando la municipalità di ‘Cibali-Trappeto Nord-San Giovanni Galermo’ in balia dell’incuria e della microcriminalità“.
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