Sparatoria Acireale, parla il prete della Chiesa Santa Maria Ammalati: svelato il movente

Sparatoria Acireale, parla il prete della Chiesa Santa Maria Ammalati: svelato il movente

CATANIA – Emerge un nuovo dettaglio nella grande e drammatica storia di come il Vicebrigadiere dei carabinieri Sebastiano Giovanni Grasso è rimasto gravemente ferito.

Lo scorso 5 settembre, infatti, l’uomo stava assistendo alla prima comunione del figlio quando improvvisamente sarebbe scoppiata una rissa all’esterno della chiesa Santa Maria degli Ammalati, sita nella frazione di Guardia Mangano ad Acireale (Catania). Gravemente ferito, l’uomo ora rischia la paralisi.


Dalle dichiarazioni del prete che stava celebrando la messa sarebbe emerso il dettaglio che mancava all’intera vicenda, il movente che avrebbe portato al terribile risvolto vissuto ora dal carabiniere, intervenuto anche se fuori servizio.

Pare infatti che tutto sia iniziato quando i posti a sedere in chiesa sono stati scelti per sorteggio: così i genitori separati di un bimbo si sono trovati divisi tra la prima e l’ultima fila di panche. Pare che a sedersi avanti sia stato il padre del piccolo e che questo alla madre non sia piaciuto, da lì sarebbe iniziata la lite.

Intanto questa mattina il Governatore della Regione Siciliana Nello Musumeci e l’assessore alla Salute Ruggero Razza hanno fatto visita all’uomo, ricoverato all’ospedale Cannizzaro di Catania.

“Ho portato al vicebrigadiere Sebastiano Grasso il ringraziamento della comunità siciliana per il gesto da lui compiuto, che rende onore all’uniforme dell’Arma e ai valori militari. A lui e alla sua famiglia va il mio apprezzamento“, spiega il Presidente.

“Sono rimasto colpito dal gesto di follia che ha originato questa grave situazione – ha aggiunto –. Non si può minimizzare quanto accaduto e sono convinto che le forze dell’ordine e la magistratura stanno affrontando con grande professionalità questa difficile situazione”.