CATANIA – Sopralluogo questa mattina al Lungomare di Catania per il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, accompagnato dal sindaco Enrico Trantino e dal prefetto etneo Pietro Signoriello. Al centro della visita lo stato dei luoghi dopo i danni provocati dal ciclone Harry e le tempistiche per il ritorno alla normalità.
Trantino: “Il Lungomare di Catania riaprirà tra lunedì e martedì”
A fornire il primo aggiornamento operativo è stato il sindaco di Catania.
“Il Lungomare riaprirà tra lunedì e martedì”, ha comunicato Trantino al presidente della Regione durante il sopralluogo.
La riapertura che sarà inizialmente parziale.
“Riaprirà a una sola carreggiata” ha spiegato il primo cittadino, affiancato dal dirigente dell’assessorato comunale ai Lavori pubblici Fabio Finocchiaro, chiarendo che la scelta è legata alla necessità di garantire la sicurezza mentre proseguono gli interventi di ripristino.
Schifani: “I danni supereranno il miliardo e mezzo di euro”
Il presidente della Regione, parlando con la stampa, ha chiarito sul tema della quantificazione dei danni e dell’accesso ai fondi europei.
“Le norme europee presuppongono che occorra avere un danno non inferiore all’uno e cinquanta per cento del Pil. Dobbiamo capire se rientriamo o meno, perché il fondo è previsto per grandi disgrazie. Io temo di sì, e dico temo perché probabilmente avremo un danno che supererà il miliardo e mezzo di euro. Le risorse non mancheranno”.
Il presidente Schifani ha assicurato che trovare le risorse non sarà un ostacolo.
“Avremo una quota naturalmente, però sommando questa quota a una quota di recupero del Fondo sociale di coesione, che utilizzeremo definanziando alcune opere che non sono partite, più i fondi regionali e più i fondi nazionali, sono certo che le risorse non mancheranno”.
Ma il punto centrale, ha ribadito, è un altro: “La scommessa non è il reperimento delle risorse. La scommessa sono i tempi”.
Per accelerare gli interventi, la Regione punta su una forte semplificazione amministrativa.
“Lunedì mattina ho convocato una riunione d’urgenza dei Dipartimenti per individuare procedure snelle e regole che consentano l’immediatezza dei lavori di ripristino, laddove si possono fare in tempi brevi”.
E ancora: “La Regione fa la sua parte anche nella velocizzazione delle autorizzazioni. Anche questo fa parte della grande scommessa: non solo trovare le risorse, ma qualificare procedure amministrative veloci, veloci, velocissime, che consentano nel rispetto della legalità il ritorno ai luoghi”.
Turismo ed economia: “Non possiamo interrompere la crescita”
Il presidente della Regione ha messo al centro il valore economico delle aree colpite, da non trascurare per mantenere le performance positive del territorio.
“Parliamo di luoghi che producevano turismo, producevano Pil, producevano qualità della vita. Questo la Sicilia non lo può consentire in un momento di crescita economica che ci viene riconosciuta non soltanto dagli osservatori, ma anche dai dati che viviamo ogni giorno. Dalle maggiori entrate ai maggiori posti di lavoro – ha aggiunto Schifani – dobbiamo lavorare per non interrompere questo momento positivo”.
Cambiamenti climatici: “L’ecosistema è cambiato”
Schifani è tornato anche sul tema dei cambiamenti climatici e parlato dell’Osservatorio regionale sui cambiamenti climatici costituito nel 2024, ma ancora riunito solo una volta.
“Credo occorrerà accelerare e lavorare di più su questi aspetti, perché ormai l’ecosistema è cambiato”, ha detto, ricordando incendi, ondate di calore che hanno creato uno storico di eventi estremi nella Regione.
Ha quindi annunciato l’attivazione, entro giugno, di una nuova control room per il controllo antincendio, finanziata con circa 30 milioni di euro del Pon Legalità, con il supporto tecnologico di Leonardo.
“Avremo una visione e una mappatura molto importanti, anche a scopo preventivo. Sul caldo purtroppo non possiamo fare nulla, ma sui piromani sì”.
Schifani da Catania. “Serve una nuova politica urbanistica per le aree costiere”
Sul fronte della tutela del territorio, il presidente della Regione ha indicato un cambio di approccio.
“Occorrerà una nuova politica urbanistica di tutela dei territori esposti al mare. Tutte le aree urbane che si affacciano sul mare avranno bisogno di una politica diversa, che cambierà un po’ la storia dello sviluppo del territorio”.
Un discorso che riguarda anche i lidi balneari.
“Anche i lidi avranno bisogno di una tutela urbanistica, perché ne va dell’incolumità dei cittadini e degli stessi stabilimenti”.
Commissario straordinario: “Ben venga, nessun contrasto”
Sulla nomina di un commissario straordinario, annunciata dal ministro della Protezione civile Nello Musumeci, Schifani ha risposto alle polemiche.
“Ben venga. Ho visto polemiche su presunti contrasti e mi viene da sorridere. A me interessa che il commissario sia scelto, e mi fido ciecamente del premier Giorgia Meloni. Non esiste alcun contrasto tra me e il governo nazionale”.
Il commissario, ha chiarito, arriverà in una fase successiva.
“Ora siamo nella fase dell’emergenza, che significa eliminare le situazioni di danno e di pericolo”.
Aiuti immediati per le attività chiuse
Infine, l’annuncio di misure a sostegno delle attività economiche colpite.
“Stiamo lavorando a una misura di pronto risarcimento per coloro che subiscono danni reddituali, come stabilimenti e attività commerciali costrette alla chiusura”.
Prima dell’inizio del sopralluogo, alcuni catanesi che passeggiavamo al Lungomare hanno salutato il sindaco Trantino. Da registrare l’apprezzamento che gli hanno per la gestione dell’emergenza nelle ore più difficili del passaggio del ciclone Harry.
Dopo l’incontro in Prefettura Schifani indica Irfis come erogatore dei risarcimenti
“I dirigenti dovranno lasciare le scrivanie ed essere operativi sui territori, adottando una mentalità pratica e fattiva, pur nel rispetto della legittimità dell’azione amministrativa – ha dichiarato il presidente della Regione al termine della riunione convocata in Prefettura a Catania con i sindaci delle città colpite dal ciclone Harry -.
La Regione deve fornire ai cittadini e agli imprenditori indicazioni e direttive chiare e dettagliate su cosa fare per potere intervenire per il ripristino dei luoghi e delle attività. Ci occuperemo anche di un primo intervento finanziario finalizzato al risarcimento e al ristoro dei danni. Su questo fronte – ha aggiunto – ho intenzione di attivare l’Irfis perché l’istituto finanziario della Regione si è già dimostrato efficiente ed efficace nell’erogazione di fondi e ristori”.




