CATANIA – Nei giorni scorsi, la polizia di Catania ha effettuato dei controlli straordinari mirati a prevenire reati in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, sfruttamento dello stato di bisogno dei lavoratori e a tutela della salute pubblica e dell’ambientale.
In questo contesto, particolare rilievo assume il controllo in un autonoleggio di via Vittorio Emanuele dove, durante il controllo, sono emerse numerose criticità. Dalle dichiarazioni rese dai 2 lavoratori presenti, è emerso che gli stessi erano oggetto di sfruttamento da parte del datore di lavoro. In merito a ciò, oltre a lavorare entrambi in nero, un dipendente ha dichiarato di lavorare 8 ore al giorno, per 6 giorni a settimana e, dietro una retribuzione di 100 euro, equivalenti 1,50 euro circa l’ora. L’altro dipendente, pur lavorando regolarmente, ha dichiarato di non avere una retribuzione fissa, in quanto la stessa è determinata dalla titolare di volta in volta e comunque, ha rappresentato di accontentarsi anche di un pacchetto di sigarette e piccole somme di denaro.
Per tale motivo, la titolare è stata indagata in stato di libertà per lo sfruttamento dello stato di bisogno del lavoratore. Oltre a ciò sono state accertati la presenza di cartellonistica pubblicitaria non autorizzata, la mancanza di spogliatoi e armadietti per il personale dipendente, la presenza di un solo estintore, tra l’altro scaduto nel 2004 e mai revisionato, e rilevato un ambiente insalubre, sporco, con muffa e in pessime condizioni igienico sanitarie.

Per questi motivi, è stata indagata anche per i relativi reati previsti dal decreto legislativo 81/2008. Ancora, in un cortiletto di pertinenza dell’autonoleggio in questione, è stata ritrovata un’elevata quantità di materiale ferroso, batterie usate con acido interno, parti meccaniche e di carrozzeria di autovettura non ancora bonificate e impregnate di olii e grassi e, infine, vasche in eternit con presenza di pezzi frantumati che, come noto, risultano nocivi per la salute umana. Per questo motivo, il marito della titolare che si è assunto la paternità di detto illecito, è stato indagato per gestione e raccolta di rifiuti speciali e i citati rifiuti speciali sono stati sequestrati penalmente.
In seguito è stato controllato un secondo autonoleggio di via Luigi Sturzo e, anche in questo caso, sono state riscontrate violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, come la mancanza di estintori. Alla luce delle criticità riscontrate e per le dovute ulteriori sanzioni, sono stati informati l’Ispettorato del Lavoro, l’Inps e gli uffici del Comune



