CAMPOROTONDO ETNEO – Più che i tradizionali appuntamenti pre-festività natalizie sembrava quasi di leggere un cartellone di appuntamenti estivi, considerando i numerosi e articolati eventi in locandina; appuntamenti che hanno coinvolto ogni fascia d’età com’è giusto che sia nel periodo più toccante dell’anno, come quello che precede le festività natalizie, festa della Befana compresa.
Così, dall’otto dicembre fino a martedì 6 gennaio, canonica chiusura delle festività, a Camporotondo Etneo è stato tutto un susseguirsi di appuntamenti tra tradizione e ludici incontri dove i bambini in primis sono stati, in un piacevole alternarsi, protagonisti e spettatori tra (un bel) presepe vivente realizzato presso l’Istituto Scolastico Comprensivo Statale “Elio Vittorini”, e le immancabili, partecipatissime, tombole, ma anche concerti e spettacoli teatrali per gli adulti. Mentre la più che decennale tradizione della tombola natalizia per anziani, svoltasi domenica 4 gennaio, serata danzante compresa, è stato un evento spassosissimo con ricchissimi premi. Il tutto organizzato in stretta, quanto efficace, collaborazione con la sempre attiva Pro-loco e il Comune etneo e magistralmente condotta da Emanuele Bettino, anchorman che non delude mai le aspettative e a cui oramai manca solo di ottenere la cittadinanza onoraria camporotondese, tanto il legame affettivo edificato tra lui e il paese pedemontano, legame che va oltre il rapporto professionale. I dolcetti distribuiti il 6 gennaio dalla “Vecchia Signora” con tanto di scopa “volante”, tra comprensibili timori dei più piccoli, è stata la classica chiusura di un periodo dove ci si augura sia foriero dei tanti buoni propositi nella speranza che non rimangono solo belle parole.
A tal proposito abbiamo chiesto al sindaco Filippo Rapisarda: “Da queste feste che dovrebbero fare della serenità il loro principale scopo cosa si augura più di tutto?”
“L’augurio più importante, anche se scontato ma non banale, direi la pace nel mondo che, ovviamente e purtroppo, nessuno di noi è nelle condizioni di realizzarla, ma è pur vero che anche in una piccola comunità come la nostra si può iniziare a essere d’esempio cominciando a cambiare nelle piccole cose quotidiane. Da questo, mi auguro che la serenità delle feste natalizie, cosa che ahimè non vedo sta succedendo, possa finalmente spegnere definitivamente una lunga campagna elettorale ancora accesa e che si continua a portare avanti, noi da tempo abbiamo provato a fare il primo passo”.
Essendo a inizio anno poniamo la classica domanda: “Cosa si attende per la sua comunità in questo 2026?”
“Credo e spero che la nostra comunità veda finalmente concretizzarsi molto del lavoro svolto in questi due anni e mezzo e spero in questo ci sia anche uno dei sogni nel cassetto del sindaco che però non rivelo per scaramanzia”.
Mentre chiediamo al vicepresidente della Pro-Loco camporotondese Giuseppe Ferrara: “Qual è l’alchimia che muove tanta passione messa a disposizione in tutte queste iniziative per i propri compaesani?”
“In qualità di vicepresidente della Pro-Loco, desideravo evidenziare che il mio impegno non nasce da un mero titolo, ma principalmente dall’amore per il mio paese. Essendo nato qui e conoscendo profondamente la comunità, dedicare il mio tempo a favore del territorio mi rende felice e pienamente soddisfatto, passionale impegno condiviso da tutti i componenti della Pro-Loco con la sua presidente Melita Nobile in testa”.



