Scuole nel degrado e abbandono scolastico record: l’allarme di CISAL Catania

Scuole nel degrado e abbandono scolastico record: l’allarme di CISAL Catania

CATANIA – CISAL CATANIA denuncia lo stato di degrado e di inefficienza in cui versano numerosi edifici scolastici del comprensorio etneo, una condizione che contribuisce ad aggravare una vera e propria emergenza sociale che colpisce studenti, famiglie e personale scolastico.

Abbandono scolastico: numeri allarmanti

A Catania il tasso di abbandono scolastico ha raggiunto il 26,5%, un dato drammatico se confrontato con la media nazionale dell’11,5%, secondo gli ultimi rilevamenti ISTAT. Nelle aree più fragili della città il fenomeno assume dimensioni ancora più gravi, diventando il simbolo di una questione sociale irrisolta che coinvolge l’intero tessuto cittadino.

Manutenzione carente e sicurezza a rischio

Le criticità riscontrate sono spesso riconducibili a una manutenzione insufficiente e non programmata, con pesanti ripercussioni sulla qualità della didattica e sul benessere degli studenti. La mancanza di interventi strutturali incide negativamente sulla fruibilità degli spazi scolastici e, soprattutto, sulla sicurezza di chi vive quotidianamente la scuola.

Legalità, sicurezza e responsabilità educative

Alla luce dei recenti e gravissimi fatti di cronaca, CISAL CATANIA ritiene indispensabile riportare al centro del dibattito temi di grande attualità e rilevanza sociale: la sicurezza negli ambienti scolastici, la promozione della legalità e la diffusione di una cultura del rispetto delle regole e della partecipazione attiva.

«La scuola deve essere un luogo sicuro, uno spazio di crescita e protezione, non uno scenario di paura», sottolinea Giovanni Lo Schiavo, segretario provinciale di CISAL Catania.

Un disagio che viene da lontano

Il fatto che un ragazzo di diciotto anni possa sentire il bisogno di portare un coltello tra i banchi è il segnale di un disagio profondo, che affonda le sue radici nella mancanza di ascolto, nell’assenza di guide educative e nell’indifferenza di un mondo adulto che troppo spesso minimizza.

«È accaduto a La Spezia, ma potrebbe accadere ovunque», avverte Lo Schiavo.

Meno parole, più responsabilità

Secondo CISAL CATANIA servono meno parole di circostanza e una maggiore assunzione di responsabilità, perché quando chi dovrebbe educare e proteggere fallisce, a pagarne il prezzo sono sempre i più giovani.

Le istituzioni sono chiamate a garantire monitoraggio costante, interventi strutturali concreti e un coordinamento efficace tra assessorati alla scuola, al lavoro e ai servizi sociali, per costruire un sistema scolastico più efficiente, sicuro e inclusivo.