Rota (CGIL): "Lavoro, Catania e' piegata dalla crisi"

Rota (CGIL): “Lavoro, Catania e’ piegata dalla crisi”

Rota (CGIL): “Lavoro, Catania e’ piegata dalla crisi”

CATANIA –  “Il tessuto economico della città è piegato dalla crisi, una crisi che allo stato attuale non ha soluzioni a portata di mano. Le grandi aziende sono in difficoltà. Le vertenze storiche a partire da quella della Cesame sono ancora in alto mare e nuove vertenze si sono aperte, da quella che riguarda i lavoratori della formazione professionale a quelle dei ricercatori del laboratorio farmaceutico Myrmex e delle Acciaierie Sicilia”. 


Cosi Giacomo Rota, segretario generale della Cgil Catania interviene sulla situazione disastrosa del sistema produttivo del capoluogo etneo. “La situazione è davvero preoccupante. Abbiamo 9.000 lavoratori call center a rischio delocalizzazione, dal 1 novembre potrebbero scattare i  licenziamenti per 55 operai Sims che svolgono servizi amministrativi all’Asp2. Alla Multiservizi, partecipata del Comune, sono state aperte le procedure di mobilità per 130 lavoratori”. 


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La sola Cgil di Catania ha richiesto la mobilità in deroga per circa 2.800 lavoratori. 1.358 le aziende coinvolte. La crisi non ha risparmiato nessuno dei settori produttivi: il 56% sono del settore edile, ma il settore più colpito è quello del terziario e servizi (ristorazione, vigilanza, vendita al dettaglio).

L’Inps – sempre secondo i dati forniti dalla confederazione – ha comunicato che le industrie che hanno fatto ricorso all’attivazione della cassa integrazione ordinaria o al rinnovo della stessa cassa, dal 1 gennaio 2014 ad oggi sono 276.

Per il numero uno della Camera del lavoro di Catania, Giacomo Rota, “questa situazione riflette una mancanza di strategia da parte del governo regionale. Il presidente Crocetta non ha un progetto di sviluppo per la Sicilia e ci dispiace perché riteniamo che lui abbia le capacità, la forza. Non capiamo per quale motivo questo esecutivo ha smarrito la via”. 

“Catania ha ancora un tessuto produttivo forte e noi siamo convinti che possa essere rilanciato. Il progetto di Corso dei Martiri e il Pua (piano urbanistico attuativo Catania sud)  se realizzati secondo criteri di legalità rigorosi – conclude Rota – possono rappresentare una svolta economica per la città”.

Da sinistra: Rosaria Leonardi (lavoro pubblico), Giacomo Rota (segretario generale Cgil Catania), Margherita Patti (settore produttivo), Pina Palella (segretaria confederale organizzazione e legalità), Giuseppe Campisi (coordinatore Udu), Nicoletta Gatto (Spi Cgil), Giuseppe Oliva (Nidil), Giovanni Pistorio (responsabile settore cultura), Claudio Longo (Fillea)

Da sinistra: Rosaria Leonardi (lavoro pubblico), Giacomo Rota (segretario generale Cgil Catania), Margherita Patti (settore produttivo), Pina Palella (segretaria confederale organizzazione e legalità), Giuseppe Campisi (coordinatore Udu), Nicoletta Gatto (Spi Cgil), Giuseppe Oliva (Nidil), Giovanni Pistorio (responsabile settore cultura), Claudio Longo (Fillea)