CATANIA – “È necessario porre l’attenzione sulle problematiche che si riscontrano quotidianamente a Catania in Piazza Carlo Alberto, sede del più importante mercato rionale della città, divenuto negli anni anche attrazione turistica”.
A parlare è Giuseppe Arcidiacono, vicepresidente del Primo Municipio di Catania, che torna a sollecitare l’amministrazione comunale sulle criticità strutturali e igienico-sanitarie della storica piazza.
“Tra le numerose proposte fatte in consiglio di municipalità è stato sollevato – spiega Arcidiacono – il problema dei bagni pubblici di via Candio, che versano in pessime condizioni igienico-sanitarie. È necessario effettuarne il ripristino per offrire un servizio di assoluta necessità alla cittadinanza, ma soprattutto a turisti e commercianti che vivono quotidianamente il mercato storico di piazza Carlo Alberto”.
Manutenzione carente e caditoie ostruite
Il vicepresidente segnala anche gravi carenze in termini di manutenzione stradale:
“Persistono anche delle gravi problematiche in termini di manutenzione stradale. Sono diverse le basole laviche divelte e svariate le buche sulla pavimentazione. Per non parlare delle caditoie che da tempo non vengono ripulite”.
Sosta selvaggia e parcheggiatori abusivi: “Chiudere la piazza dopo il mercato”
Non manca un riferimento al problema della sosta selvaggia e alla presenza di parcheggiatori abusivi, che spesso si sono resi protagonisti di episodi violenti.
“Un’altra problematica atavica di Piazza Carlo Alberto – dice ancora Arcidiacono – è la sosta selvaggia, con la presenza di parcheggiatori abusivi che diverse volte si sono resi protagonisti di atti di violenza nei confronti di cittadini e forze dell’ordine”.
In questo senso “ho proposto che nelle ore di pulizia e lavaggio della stessa piazza, dopo la chiusura del mercato, venga chiusa al transito per garantire una maggior sicurezza, se è vero che, dopo i lavaggi, il manto stradale diventa pericolosissimo e negli anni non sono mancati gli incidenti”.
Appello all’amministrazione Trantino
“Lancio un appello all’amministrazione Trantino, perché si possa prima possibile trovare una soluzione a questi numerosi problemi”, conclude Arcidiacono.