Precari, sanità e contratti, la Cisl sul lavoro pubblico: “Ridiamogli valore e dignità”

Precari, sanità e contratti, la Cisl sul lavoro pubblico: “Ridiamogli valore e dignità”

CATANIA – Completate le prove concorsuali, per l’avvio della stabilizzazione dei precari del Comune di Catania si attende l’approvazione del bilancio e il conto economico patrimoniale. È quanto è emerso nel corso del consiglio generale congiunto della Cisl Funzione pubblica di Sicilia e di Catania, svolto ieri. Un incontro dove si sono affrontati anche i temi del rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici, della riforma della pubblica amministrazione e delle assunzioni nella sanità isolana e catanese. Con un preciso obiettivo: ridare dignità a tutti i dipendenti pubblici e nuovo valore al lavoro pubblico.


Alla presenza di Maurizio Petriccioli, da due mesi eletto a capo della Cisl Funzione pubblica nazionale, hanno aperto i lavori i segretari generali Armando Coco (Cisl Fp Catania) e Paolo Montera (Cisl Fp Sicilia). Sono, quindi, intervenuti Maurizio Attanasio, segretario generale Cisl Catania, e Gigi Caracausi, segretario nazionale Cisl Fp. Ha portato il suo saluto anche il sindaco Enzo Bianco.


“Siamo quasi alla dirittura d’arrivo di un evento straordinario – ha sottolineato Coco, parlando dei precari – l’avvio della stabilizzazione dei 181 precari del Comune di Catania è un evento di portata nazionale, perché i lavoratori saranno stabilizzati nei rispettivi profili di appartenenza, C e D, grazie anche all’accordo di sinergia raggiunto con l’amministrazione comunale. Un percorso – ha aggiunto – che la Cisl Fp ha accompagnato fornendo un sostegno formativo ai candidati tesserati, sia per le prove pratiche sia per le prove orali, tenuto dal Dipartimento di Scienze politiche dell’ateneo catanese”.

Montera ha ricordato gli incontri avuti con governo regionale, assieme alle Funzioni pubbliche di Cgil e Uil, “per dare risposte e soluzioni ai problemi che affliggono operatori sanitari e utenti”, incontri che si ripeteranno già nella prima decade di gennaio 2018. A Catania, per l’imminente apertura del pronto soccorso del Policlinico e il completamento del San Marco, Coco ha annunciato un incontro con l’assessore Razza. “Perché – ha spiegato – si deve rivedere tutta la partita delle dotazioni organiche nelle strutture. Nel territorio etneo, sono partite le prime fasi di richieste d’assunzione, alcune strutture hanno già immesso nuove figure di infermieri anche se l’organico complessivo è sottodimensionato”.

“Negli ospedali, il lavoro pubblico si sostanzia come aiuto e servizio a chi soffre”, ha affermato Petriccioli, parlando della necessità di riforma della pubblica amministrazione. “La nostra idea di come rinnovare la pubblica amministrazione – ha detto – parte dalla convinzione che essa debba pensare ai servizi da dare ai cittadini e alle imprese. Il pubblico impiego diventa così una forza trainante per il Paese, per far crescere l’economia tanto dei territori quanto delle comunità che vi vivono”.

“Il modello nuovo della pubblica amministrazione deve essere adeguato allo sviluppo del mondo delle imprese e del lavoro”, ha ribadito Attanasio, ricordando il recente incontro organizzato dalla Cisl etnea sulle Zes e il Patto per Catania, con la presenza della segretaria generale Annamaria Furlan, del ministro De Vincenti, del rettore Basile e dello stesso sindaco Bianco. “Con l’Università di Catania – ha aggiunto – vogliamo favorire la formazione di un personale pubblico capace di dare risposte e nuovi servizi”

Sul fronte dei contratti, Petriccioli ha ripercorso le tappe: “Abbiamo iniziato una trattativa importante per rinnovare il contratto dopo 8 anni di assenza di aumenti, in un settore fatto da tantissime professionalità. È necessario già domani chiudere la trattativa per i dipendenti dei Ministeri, per poi passare a gennaio alla tornata della Sanità e chiudere col rinnovo per le Autonomie locali: stiamo parlando di milioni di persone che aspettano un aumento del contratto da 8 anni. È necessario anche stringere i tempi per rinnovare la pubblica amministrazione e uscire dalla narrazione che nel pubblico impiego si anniderebbero i cosiddetti fannulloni. Occorre, invece, ridare dignità a tutti i lavoratori di questo settore e soprattutto ridare un nuovo valore al lavoro pubblico”.