"Perché i siciliani...", catanesi rispondono ai luoghi comuni di Google: il VIDEO delle INTERVISTE

“Perché i siciliani…”, catanesi rispondono ai luoghi comuni di Google: il VIDEO delle INTERVISTE

“Perché i siciliani…”, catanesi rispondono ai luoghi comuni di Google: il VIDEO delle INTERVISTE

CATANIA – È riconosciuto che l’essere umano per natura è curioso, soprattutto se – come da più di vent’anni a questa parte – la conoscenza si può trovare nelle proprie mani, a portata di click. Amico dei curiosi che magari si vergognano a chiedere è, dunque, la barra di ricerca di Google, alla quale non si devono spiegazioni e perciò ottimo dispensatore di conoscenza “a costo zero”.


Sono innumerevoli i contenuti proposti dal sito di ricerca e i quesiti ai quali quest’ultimo sa dare una risposta, ma l’interesse di molti utenti spesso sembrerebbe focalizzarsi su domande più “strane”.

Anche se indubbiamente di stampo culturale, tra le curiosità che gli utenti abbiano mai proposto a Google in ambito “territoriale”, sono caratteristiche (e ben stereotipate) quelle sulla Sicilia e sui suoi abitanti, da sempre oggetto indiscusso di interesse.


Ma per quanto le risposte trovate su internet siano affidabili e precise, chi più dei diretti interessati può soddisfare la sete di conoscenza dei curiosi? Sono intervenuti dunque ai nostri microfoni dei catanesi DOC, pronti a “dare corda” ai loro “amici del Nord”.

Tra le domande più gettonate, una in particolare ha stupito chiunque la leggesse, principalmente per la sua incongruenza con la realtà dei fatti : “Perché i siciliani sono biondi?”.

Strano pensare a una Sicilia interamente bionda, soprattutto perché – di norma – si tende a vedere il siciliano come una persona abbronzata e mora, dunque la domanda ha un po’ spiazzato gli interlocutori.

Sempre in tema “stereotipi”, con oggetto il siciliano passionale e “focoso”, Google avrebbe cercato di rispondere a una domanda alla quale, però, solo qualcuno di reale può rispondere: “Perché i siciliani sono gelosi?”.

Oltre a risposte serie e posate, alcuni ragazzi si sono anche divertiti a esorcizzare ogni stereotipo esagerando in movimenti, gesti e termini utilizzati, sfruttando una cadenza volutamente profonda e ilare.

Anche domande sulla natura del dialetto siciliano hanno riempito la mente dei settentrionali curiosi, ma fino all’ultima parola i valorosi “portavoce” della Sicilia hanno saputo cosa rispondere – a volte anche a tono – ma sempre con l’immancabile vivacità e “liscìa” tipiche della loro terra, che non riuscirà mai a spiegare nessun computer.