Palloncini bianchi e disperazione: l’ultimo saluto a Kevin e Giuseppe. San Cristoforo travolta dal dolore

Palloncini bianchi e disperazione: l’ultimo saluto a Kevin e Giuseppe. San Cristoforo travolta dal dolore

CATANIA – L’ultimo saluto, in una chiesa gremita di persone, tra palloncini bianchi e disperazione.

Disperazione, rabbia, lacrime e ricordi: la morte improvvisa di Giuseppe e Kevin ha mandato nello scompiglio un’intera comunità. È la notte del 28 gennaio scorso quando nel quartiere San Cristoforo di Catania, due giovani appena ventenni, perdono la vita in un incidente stradale. A bordo del loro scooter avrebbero perso il controllo del mezzo andandosi a schiantare. C’è chi, invece, non parla di incidente autonomo ma di un frontale: Kevin e Giuseppe si sarebbero scontrati con qualche mezzo. Qualcuno, in quella terribile notte, si sarebbe dato alla fuga scappando subito dopo. Saranno gli inquirenti, a seguito delle indagini, a far emergere fuori la verità e a capire e ricostruire quanto accaduto.

Sui social si moltiplicano di minuto in minuto i messaggi di cordoglio per i due ragazzi. Come Chiara che scrive: “Ancora non ci credo. Resterete sempre nel mio cuore. Mi manchi Kevin. Riposa in pace Peppe. Riposa vita mia Kevin.”. Sgomento anche nelle parole di Alessia: “Non riesco a crederci, come vorrei che fosse tutto un brutto sogno… Vita mia sei stato una delle persone più importanti… Sai quanto bene ti volevamo e quanto te ne vorremmo x sempre… Non ho parole per esprimere il dolore che ho dentro, stai sempre vicino alla tua famiglia e dai loro tanta forza… Io ti ricorderò come eri con il tuo sorriso sempre in faccia e con le tue battute quando mi facevi arrabbiare… Sei sempre nel mio cuore fratellino tvb sempre… Rip Ranocchio“. E ancora Andrea: “Non li dimenticherò mai, perché tanto non li dimentichiamo mai”. 

Ieri pomeriggio si sono svolti i funerali: l’ultimo saluto a Kevin e Giuseppe tra i ricordi degli amici, il dolore dei presenti e l’amarezza. L’amarezza di due vite spezzate da un destino crudele. L’amarezza di chi, in un giorno qualunque, si è svegliato con una terribile notizia.