Nuovo sito STM, la Cisl spinge per la sua realizzazione a Catania: “Intervenire per costruire la nuova fabbrica”

Nuovo sito STM, la Cisl spinge per la sua realizzazione a Catania: “Intervenire per costruire la nuova fabbrica”

CATANIA – “Per garantire che STM realizzi a Catania il progetto della nuova fabbrica le rassicurazioni del vice ministro allo Sviluppo economico Stefano Buffagni sono certamente di buon auspicio, ma temiamo che non siano sufficienti: l’impegno economico del Governo italiano è inadeguato e concreto appare il rischio di risultare non competitivi nel mercato internazionale. Non si può più attendere: è ora che il Governo nazionale riconsideri la sua politica industriale per un rilancio vero del Mezzogiorno, e per la Sicilia in particolare, non solo in prospettiva occupazionale ma di sviluppo futuro“.


Parole di Piero Nicastro, segretario regionale Fim Cisl Sicilia, e Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl catanese dopo l’informativa annuale con la dirigenza di STM Italia, dove è stato confermato il progetto del nuovo sito per la produzione del nuovo substrato, senza però garantire la sua realizzazione a Catania.

L’impegno economico che il Governo ha messo a disposizione per realizzare il progetto per i substrati di carburo di silicio – afferma Nicastro – è inadeguato per un vero progetto di sviluppo occupazionale. Il confronto con gli investimenti che si stanno realizzando in altri Paesi come la Francia, la Germania e anche gli USA, in ambito industriale è preoccupante, si rischia di non essere competitivi in un settore, come quello della microelettronica, dove la concorrenza è a livello mondiale“.


Basti pensare – sottolinea il segretario della Fim Cisl siciliana – che i competitor privati negli altri Stati hanno maggiore supporto negli investimenti perché le agevolazioni superano il 50%, ma è anche più consistente l’importo complessivo dello stesso investimento. In Italia, invece, nel migliore dei casi si arriva al 12% (contratti di sviluppo) e gli importi degli investimenti servono solo a creare aziende non competitive a livello mondiale, nonostante il ministero dell’Economia e Finanze detenga le azioni della STM e produca utili per lo stesso ministero“.

Per tale motivo è compito della politica siciliana, e in particolare della deputazione nazionale catanese, intervenire e vigilare non solo perché possa concretizzarsi il progetto per realizzare l’importante sito produttivo a Catania, che sarebbe davvero una grande opportunità per la nostra economia e per l’occupazione giovanile, ma anche per mettere le basi affinché si possa finalmente imporre una svolta per una vera politica industriale di prospettiva“.

Ricordiamo che nel quadro più complessivo della ZES, l’area industriale catanese riceverebbe dal nuovo sito produttivo di STM un’ulteriore spinta positiva per lo sviluppo del territorio della Sicilia orientale“, conclude Attanasio.

Immagine di repertorio