CATANIA – Un dato preoccupante arriva direttamente dal Bollettino nazionale “Morbillo e Rosolia”: anche la Sicilia è tra le regioni interessate. A far crescere l’allarme, in modo particolare a Catania, è stato lo sviluppo di questo batterio nei primi mesi dell’anno di cui sono stati accertati 19 casi.
È necessaria dunque, una prevenzione maggiore. Per paura che quest’epidemia si possa diffondere rapidamente, pertanto, l’Asp di Catania richiama l’attenzione di tutti, per impedire lo sviluppo del batterio con misure di contrasto, come i vaccini, già adottati per l’epidemia nell’anno 2017-18.
A proposito di ciò, nei prossimi mesi, si terranno due incontri: una conferenza con medici specializzati in medicina generale e pediatrica e successivamente con la direzione sanitaria aziende ospedaliere della provincia e degli ospedalieri pubblici e privati.
Si starebbe pensando anche a una collaborazione con l’ufficio scolastico provinciale per salvaguardare la salute di tutti, così da ampliare l’offerta vaccinale persino nelle scuole tra il personale e, nei casi gravi, si valuterà l’apertura straordinaria degli ambulatori di vaccinazione.
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