Mascalucia piange Antonio Martelli, banconista di “Apollo 13” schiantatosi contro un muro

Mascalucia piange Antonio Martelli, banconista di “Apollo 13” schiantatosi contro un muro

MASCALUCIA – Sarebbe dovuta essere una normale giornata di lavoro per Antonio Martelli, il 24enne che stamattina – intorno alle ore 5 – si è schiantato con la sua Peugeot 206 in un muro di pietra lavica in via Polveriera all’altezza del civico 29, a Mascalucia. 


Da una prima ricostruzione sembrerebbe che a causare l’incidente sia stata l’alta velocità ma questo è ancora da accertare. Il ragazzo stava percorrendo in salita via Polveriera per dirigersi in via Roma: è proprio lì che si trova il bar Apollo 13, luogo di lavoro di Antonio.

“Stamattina mentre ritornavo da lavoro passando da lì alle 06,30 circa ho visto una Peugeot 206 scura schiantata su di un muro ed un uomo atterra coperto…. mi dispiace tanto sapere che si trattava di una vita così giovane, che dire se non altro, mi stringo al dolore immenso della famiglia. RIP”, è questo uno dei tanti messaggi di cordoglio postati nella pagina Facebook “Mascalucia DOC”.


Antonio, nato e cresciuto a Mascalucia, era molto conosciuto in paese: un ragazzo allegro, sempre con il sorriso sulle labbra, che svolgeva il lavoro di banconista in quell’attività nota tra i residenti. Proprio oggi, come ogni mattina, stava andando ad aprire la saracinesca del bar dove, però, non è mai arrivato.

Ad avvertire i carabinieri della Stazione di Mascalucia sarebbe stato un passante. Subito intervenuti sul posto, i militari, hanno cercato di ricostruire la dinamica dell’incidente. Insieme a loro anche i vigili del fuoco che hanno estratto il corpo di Antonio accartocciato tra le lamiere della sua auto. All’arrivo dei sanitari del 118, i medici, ne hanno potuto costatare soltanto il decesso causato da una emorragia celebrale che non gli ha lasciato scampo.

Da un pò di tempo Antonio si era trasferito a Catania e ogni mattina, dedito a quel lavoro che lo appassionava tanto e gli permetteva di guadagnarsi qualcosa, percorreva quella strada “maledetta” che è costata la vita a numerose persone. Secondo quanto raccontano alcuni residenti, quella strada, prima di diventare rettilinea, è costituita da diverse salite e discese molto pericolose. Sembrerebbe che da anni, in molti, sollecitano l’amministrazione comunale ad installare dei dossi artificiali che, però, non potrebbero essere messi perché la strada è di passaggio alle ambulanze.

Un’altra giovane vita spezzata che lascia nel dolore e nella disperazione i familiari.