PATERNO’ – Una comunità in lacrime tra la disperazione dei familiari e la commozione di tutti i presenti al funerale del piccolo Joele che si è svolto nella chiesa di Santa Barbara, a Paternò.
Centinaia di persone hanno salutato il piccolo di appena tre anni che lo scorso 29 ottobre è rimasto coinvolto in un incidente stradale in via Amenano, a Misterbianco, mentre si trovava in auto insieme alla mamma, alla zia e alla nonna. Nonostante i tempestivi soccorsi e il trasferimento all’ospedale Garibaldi di Nesima, Joele dopo nove giorni di agonia, non ce l’ha fatta a causa delle ferite riportate.
Palloncini bianchi e azzurri, colombe bianche, lacrime e applausi: è così che il piccolo è stato ricordato. Lo stesso sindaco, Nino Naso, aveva proclamato per la giornata di oggi il lutto cittadino con l’esposizione a mezz’asta delle bandiere negli edifici pubblici e l’osservanza di un minuto di silenzio, alle 10,30, negli uffici comunali e nelle scuole della cittadine.
Nonostante la tragedia, i genitori di Joele, hanno deciso di far “vivere” il loro bambino nel corpo di altre persone decidendo di donare i suoi organi: un gesto nobile, dal cuore grande, che ha visto donare il fegato a Bergamo, il rene destro a Padova e il rene sinistro a Roma. L’intero processo di osservazione, accertamento della morte e procedura di espianto è stato attentamente seguito dal Coordinatore aziendale donazioni e trapianti dott.ssa Ilenia Bonanno, dal referente del Garibaldi di Nesima, dott. Bruno Longo e dall’infermiera di coordinamento, Mariella Bonaccorsi.
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