BELPASSO – Oltre duemila lettere gettate via, troppa fatica nel consegnarle, così lui, il postino, dipendente della Olimpo Service Srl, delegata alla consegna di corrispondenza in ambito regionale, ha trovato la scorciatoia pensando di farla franca. Tutte missive inviate da istituti di credito, studi legali, compagnie assicurative e società di servizi a privati cittadini.
A scoprirle qualche giorno fa nella grotta naturalistica denominata “Grotta del Diamante” di contrada Pettirosso, nel territorio del Comune di Belpasso, nel Catanese, alcuni speleologi del Cai, Club Alpino Italiano, che hanno presentato una denuncia ai carabinieri.
La direzione della società, sollecitata dai militari, ha chiarito il meccanismo utilizzato per lo smistamento della posta fino a giungere nelle mani del fattorino che, attraverso la tracciatura della stessa, tramite l’utilizzo di un palmare dotato di lettore ottico, procede allo “sparo” del barcode presente sulla busta. Questa operazione consente di risalire al fattorino a cui viene affidata la corrispondenza, consentendo di monitorare la busta fino alla fase del recapito al destinatario.
Una volta giunti sul luogo di recapito lo stesso operatore avrebbe dovuto certificare la consegna della busta, leggendo il barcode con lo stesso palmare che, attraverso il Gps del suo palmare memorizza e trasferisce , tramite Sim card, sul sistema, i seguenti dati: “Luogo data e ora del recapito”, e successivamente avrebbe proceduto a imbucare la corrispondenza tracciata.



