La lite, l’ennesima, in strada. Sara fugge, Francesco la uccide. La gelosia come possibile movente

La lite, l’ennesima, in strada. Sara fugge, Francesco la uccide. La gelosia come possibile movente

GIARRE – “Te lo meriti”: è questo uno dei commenti apparsi sotto al post di Rosaria Parisi, conosciuta da tutti come Sara, 58 anni, che il 16 dicembre scorso annunciava l’inizio di una nuova relazione d’amore sul proprio profilo Facebook.

Soltanto 12 giorni dopo, però, la tragedia. Sono circa le 8,30 di stamani quando Sara esce di casa per recarsi a lavoro, come tutte le mattine. Un lavoro umile, da badante, giusto per tirare avanti in una vita che di sofferenze, soprattutto, d’amore, gliene aveva date tante. Due matrimoni alle spalle, il primo da cui è nata una figlia, Loredana, e il secondo – finito ben 6 anni fa – da cui sono nati due figli maschi. L’ex coniuge, Francesco Privitera, muratore di 58 anni, sarebbe il presunto autore dell’omicidio commesso stamani a Giarre.

Sara, come dicevamo, sarebbe uscita di casa, da un’abitazione sita in corso delle Province, nei pressi dell’ufficio postale di Altarello, per recarsi sul luogo di lavoro. Pare che la donna, da tempo, fosse ritornata a vivere con i genitori. Fuori dall’uscio di casa, però, pare abbia visto l’ex coniuge con una calibro 9 in mano che avrebbe iniziato a sbraitarle contro. La lite, l’ennesima, in strada. Sara prova a fuggire, Francesco la insegue fino ad ucciderla sparandole addosso dai 3 ai 6 colpi di pistola.

Alla scena avrebbero assistito diverse persone, non solo testimoni ma anche familiari stretti dei due ex coniugi: stiamo parlando, a quanto pare, del fratello di Francesco e del nipote. Sono proprio loro due a provare a disarmare il presunto omicida.

Da un primo momento, secondo una prima ricostruzione, era stata confermata la presenza sul luogo del delitto soltanto del nipote.

Quanto accaduto successivamente, però, resta ancora avvolto dal mistero. Francesco, infatti, è stato trasportato in elisoccorso all’ospedale Cannizzaro di Catania a seguito di una grave ferita all’addome. Come il 58enne se la sia procurata è ancora da chiarire: infatti non è stato ancora ricostruito dai militari intervenuti sul posto se la ferita di arma da fuoco sul corpo del muratore, sia stata causa di una colluttazione tra l’uomo e il fratello e il nipote o se Francesco Privitera, subito dopo aver ucciso l’ex moglie, si sia sparato contro.

Nonostante il trasporto al nosocomio catanese, l’uomo, sottoposto ad un delicato intervento chirurgico, è deceduto all’interno della sala operatoria alle 11,45 circa.

Il movente di quel gesto che ha sconvolto l’intera comunità di Giarre e dintorni, pare, al momento sia la gelosia. Diversi i testimoni che avrebbero raccontato dei continui litigi tra i due coniugi e di quell’uomo che, probabilmente, sarebbe venuto a conoscenza della nuova relazione dell’ex moglie proprio sui social.

Quanto accaduto verrà ricostruito dettagliatamente dai carabinieri del SIS (Sezione Investigazioni Scientifiche). Sequestrata anche l’auto dell’uomo, una Opel Corsa, rinvenuta parcheggiata sul ciglio della strada di corso delle Province.

A coordinare le indagini è il magistrato, dott.ssa Alessandra Tasciotti.

Fonte immagine profilo Facebook