Influenza, è emergenza accessi anche al Cannizzaro di Catania. “Pienone” in Pediatria

Influenza, è emergenza accessi anche al Cannizzaro di Catania. “Pienone” in Pediatria

CATANIA – Aumentano del 25% i pazienti affetti da influenza stagionale, con una consecutiva insufficienza respiratoria registrati nei soggetti dai 60 anni in su. È quanto emerso nelle ultime settimane all’interno del pronto soccorso del Cannizzaro di Catania, ormai sede di numerosi accessi nell’unità di sicurezza.

Affluenza al Pronto soccorso pediatrico del Cannizzaro di Catania

A elaborarne i dati, insieme all’osservazione breve e intensiva, è il responsabile del pronto soccorso Antonio Di Mauro, che ha classificato la giornata con il maggiore afflusso quella di lunedì 5 gennaio. Durante tale giornata, infatti, il numero di accessi ha superato del 25% la media, tutti per cause riconducibili all’influenza. Tra i pazienti trattenuti nella struttura emergono poi quelli soggetti a comorbidità, ovvero diabetici e broncopatici.

In egual misura anche il pronto soccorso pediatrico pullula di pazienti, tutti affetti da patologie influenzali come polmonite, insufficienza respiratoria, febbre molto alta che non risponde agli antipiretici. Sulla questione si è quindi espresso anche il direttore della pediatria e del pronto soccorso pediatrico, Antonella Di Stefano, che ha sottolineato “il bassissimo livello di vaccinazione. Dei piccoli ricoverati per influenza, che corrisponde alla metà dei degenti del reparto, nessuno ha ricevuto il vaccino. Per alcuni molto piccoli, anche di pochi mesi, è stato necessario somministrare antivirali“.

La situazione nel resto della Sicilia

Parallelamente l’ospedale Cervello di Palermo ha registrato, alle 10 di oggi, un indice di sovraffollamento del 210%, con 42 pazienti di cui 7 in attesa. Similmente a Villa Sofia l’indice ammonta al 223%, con 67 pazienti di cui 5 in attesa.

Un aumento del 30%, invece, si è verificato al pronto soccorso dell’ospedale Garibaldi di Catania, mentre l’ospedale Papardo di Messina ha raggiunto il 30% di accessi causati dai sintomi influenzali, con un ulteriore 40% di accessi in generale.

A preoccupare però il numero di pazienti che attendono il ricovero, causa di affollamento all’interno delle strutture di emergenza e delle sue corsie. Sull’argomento si esprime il responsabile del pronto soccorso del Civico di Palermo, che ha spiegato:

“Ieri abbiamo avuto contemporaneamente 117 pazienti in attesa di ricovero, quando solitamente sono 60-70 l’organico di medici e infermieri è in linea con l’esigenze del reparto. Sono mancati, invece, i servizi extra ospedalieri messi a disposizione delle case di cura in convenzione.

Alcune, infatti, hanno chiuso per il periodo festivo e, di conseguenza, sono venuti a mancare diversi posti letto. Al momento non è tanto un problema di accessi in emergenza quanto quello della permanenza in struttura con necessità di assistenza e ricovero”