In pericolo di vita, la Guardia Costiera recupera una donna a circa 130 miglia dalla costa catanese: trasferita al Cannizzaro

In pericolo di vita, la Guardia Costiera recupera una donna a circa 130 miglia dalla costa catanese: trasferita al Cannizzaro

CATANIA – Nella mattinata di ieri è pervenuta alla centrale operativa del Comando Base aeromobili Guardia Costiera di Catania una richiesta di evacuazione medica di una donna di circa 60 anni, in pericolo di vita a causa di importanti complicazioni cardiache, recuperata dal pattugliatore d’altura CP 941 Nave Diciotti della Guardia Costiera italiana ad una distanza di circa 130 miglia nautiche dal litorale catanese.

La donna, di probabili origini irachene, necessitava un immediato trasporto nell’ospedale più vicino a causa, fra l’altro, di una sopraggiunta crisi iperglicemica che avrebbe potuto determinare un conseguente coma.


L’elicottero da ricerca e soccorso della Guardia Costiera un AW139 “Nemo 11-05” è decollato nell’immediatezza della chiamata, raggiungendo l’area di operazioni in circa 40 minuti ed effettuando uno spettacolare recupero dal ponte di volo dell’unità militare.

L’aerosoccoritore marittimo – parte dell’equipaggio di volo – ha provveduto in pochi minuti ad assicurare la donna su una barella spinale per il successivo imbarco a bordo dell’elicottero dove, un medico – del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta – si è adoperato per stabilizzare la paziente, monitorandone costantemente i parametri sino all’atterraggio nella piazzola dell’ospedale Cannizzaro di Catania.

La collaborazione fra la Base aerea Guardia Costiera di Catania e medici del C.I.S.O.M. è ormai una realtà consolidata, da anni infatti un medico C.I.S.O.M., addestrato presso i reparti volo Guardia Costiera, è parte integrante dell’equipaggio di soccorso e partecipa alle missioni operative per la salvaguardia della vita umana in mare. La presenza del sanitario di bordo, equipaggiato con strumenti di primo intervento medico e diagnostico, garantisce un’azione ancor più efficace soprattutto nei casi di pericolo di vita dei recuperati che, unita alla velocità ed alla precisione con cui gli equipaggi operano, attraverso un mezzo, l’elicottero AW139 Nemo, ad alte prestazioni ed ideato per rapidi trasferimenti, permette il successo della quasi totalità delle missioni di salvataggio.

L’intervento di ieri, che si è concluso positivamente per la recuperata, è uno dei molteplici cui la Base aerea Guardia Costiera di Catania è chiamata a far fronte garantendo una vigilanza H24 tutti i giorni dell’anno sulle coste sicule, calabresi ed isole minori.