CATANIA – Il Coordinamento Provinciale di Fratelli d’Italia Catania, nella persona del Coordinatore Alberto Cardillo, esprime la propria solidarietà al Commissario Garozzo e sdegno per l’ennesimo caso di violenza perpetrato da delinquenti extracomunitari.
“Anzitutto voglio esprimere l’assoluta vicinanza di Fratelli d’Italia al Commissario e a tutti gli italiani giornalmente oggetto di violenze e reati da parte di soggetti che sarebbero mai dovuti entrare sul nostro territorio nazionale. Tutto ciò è frutto delle dissennate politiche di accoglienza indiscriminata del Partito Democratico, le quali, per esempio – puntualizza l’esponente del partito di Giorgia Meloni -, hanno permesso al delinquente ghanese entrato fraudolentemente nell’abitazione del Commissario Garozzo, di essere libero e indisturbato sul nostro territorio poiché titolare di permesso di soggiorno per motivi umanitari”.
“L’ennesimo fatto delittuoso avvenuto a Catania – continua il coordinatore provinciale di FdI – conferma gli allarmanti dati diffusi dal Ministero dell’Interno: nei primi sei mesi del 2018 in Italia sono state denunciate e/o arrestate 429.506 persone, di cui 136.876 stranieri (il 31,9% del totale). Il 4,5% in più rispetto al 2017 (27,4%). In pratica, l’8% della popolazione delinque per un terzo del totale”.
“La misura è davvero colma – chiosa Cardillo – e ci auguriamo che da parte del Governo, alla stretta sugli sbarchi di clandestini, segua una seria e massiccia stretta sul rimpatrio di questi soggetti e sulle procedure di riconoscimento dello status di rifugiato per motivi umanitari, fin oggi troppo benevole, per usare un eufemismo”.
Solidarietà anche a nome della segreteria provinciale SIULP di Catania e del suo segretario, Maurizio Ferrara. “Un’aggressione violenta e gratuita che è avvenuta però, nell’abitazione di un poliziotto, il quale, se da una parte ha difeso il proprio bene materiale, dall’altra ha affrontato i delinquenti a rischio della propria vita per assicurarli alla giustizia. Nonostante le gravi ferite riportate, il nostro collega ha consentito l’arresto di uno dei malfattori che, ricordiamo, si sono introdotti in una abitazione privata, armati. Tutto questo dà la misura della facilità, dell’incontrollabilità e dell’impunità di cui godono certi cittadini extracomunitari oramai stanziati sul nostro territorio e che scelgono di delinquere pur sapendo di commettere un reato”.
“Grazie a questo stato delle cose, oggi, in Italia, si registrano sempre più aggressioni ai danni di appartenenti alle Forze di Polizia”, questo è quanto afferma Maurizio Ferrara che contestualmente lancia un appello alle forze di Governo affinché adottino provvedimenti urgenti a tutela dei servitori dello Stato.
Grazie alla consapevolezza della totale impunità, è diventato invece inevitabile approntare misure adeguate a livello legislativo, affinché a chiunque usi violenza al cittadino, al pubblico ufficiale (Forze di polizia) o ad un incaricato di un pubblico servizio (medico al pronto soccorso, autista di pullman o di taxi, insegnanti ecc.) venga comminata una pena edittale minima non inferiore ai 4 anni in modo che sconti la condanna in carcere, “perché in democrazia”, come afferma il Segretario Provinciale del SIULP Catanese, “quando lo Stato viene attaccato ha il dovere, ancor prima che il diritto, di difendersi, lo deve fare difendendo prima di tutto quelli che lo rappresentano in ogni sua articolazione non si deve tardare ad intervenire in modo da restituire autorevolezza allo Stato e a tutti coloro che lo servono e lo rappresentano”.



