CATANIA – Si celebra oggi, 31 maggio, la Giornata mondiale senza tabacco. L’iniziativa è stata avviata dall’organizzazione Mondiale della Sanità con l’obiettivo di far riflettere la popolazione e i governi sull’impatto nocivo del fumo sulla salute psicofisica dell’uomo.
Tale ricorrenza segue l’adozione del primo trattato globale di sanità pubblica, la Convezione per il controllo del Tabacco, avvenuta a maggio del 2003 durante l’Assemblea Mondiale della Sanità. La convenzione fu adottata con voto unanime da tutti e 192 Stati. Questo trattato, che potremmo definire storico, cerca di rispondere e contrastare un problema mondiale, il tabagismo, stabilendo regole globali riguardo a marketing, la pubblicità, la promozione e la sponsorizzazione del tabacco.
È sempre questa convenzione a fissare il primo obbligo internazionale sull’implementazione dei prezzi delle sigarette e sull’adozione di pene e misure più severe per il contrabbando. Inoltre, tale accordo protegge chi, purtroppo, involontariamente, fuma passivamente.
Tra le varie regole di marketing troviamo l’obbligo di includere le avvertenze per la salute con frasi e/o foto, vietare la vendita di tabacco a minori e promuovere trattamenti per smettere di fumare e stabilire una sorveglianza attenta e una cooperazione internazionale sulla politica di controllo del tabacco.
In Europa il fumo è responsabile della morte di 1,6 milioni di persone l’anno. Inoltre una recente indagine statistico-medica ha indicato che quasi il 30% dei giovani fuma e che le ragazze fumano più delle donne. I giovani inoltre sono particolarmente suscettibili alle pubblicità dei produttori di sigarette. Difatti, l’industria del tabacco, comprendendone l’enorme influenza sulla gioventù e sulle pubblico in generale, sfrutta il mondo della moda e del cinema. Quello che definiamo “product placement” (collocamento pianificato di marche/prodotti), è un metodo economico che consiste nell’ottenere riconoscimento a livello nazionale, potenziando l’immagine aziendale e permettendo di procurasi opportunità promozionali attraverso film e programmi televisivi.
Proprio per questo motivo, ogni anno, dal 2003, in occasione della giornata mondiale, si organizzano attività che spaziano da sfilate con tematiche contro il fumo, eventi nazionali “senza fumo”, conferenze stampa, marce, fiere salutiste, petizioni e premi cinematografici locali contro il fumo.
Proprio l’OMS, per l’interesse e l’impegno profuso nel guidare l’Europa verso il controllo del tabacco, ha conferito al commissario Europeo per la Salute, David Byrne, un premio speciale.
In Italia, il Ministero della Salute, già impegnato in numerose campagne anti-fumo, in collaborazione con la LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) e la Camera Nazionale della Moda, si sono uniti per sensibilizzare i fumatori a smettere o rispettare la libertà dei non fumatori e per incrementare le conoscenze di tutti i cittadini, fumatori e non, sui rischi per la salute legati a questa cattiva abitudine.
Ma non solo, anche nel nostro territorio gli eventi non mancano. Molte le associazioni che organizzano incontri e Comuni che provvedono a sponsorizzare eventi antifumo.
A Catania, ad esempio, grazie alla collaborazione tra il CoEhar (il Centro di ricerca per la riduzione del danno da fumo dell’università), Lega italiana anti fumo (Liaf) e Azienda metropolitana trasporti (Amt), i mezzi di trasporto pubblico ospiteranno sino al 9 giugno la campagna “Io (sono) Astuto”. Tale progetto prevede che i fumatori, in possesso di abbonamento, possano prenotare gratuitamente una consulenza entro il 1 luglio 2019 per smettere di fumare contattando direttamente gli specialisti del CoEhar al numero dedicato: 347 8663658.
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