CATANIA – Gamba accavallata, cellulare in mano e ciabatte all’ultimo grido ai piedi. Non ci sarebbe nulla di strano potreste pensare, se non che l’outfit in questione sia stato sfoggiato a bordo di uno scooter tra le vie di Catania.
Chiaramente senza dimenticare l’accessorio must del perfetto scooterista: niente casco e capelli al vento.
Stile di guida “catanese”
Tutto nella norma a Catania potrebbero pensare in molti, città dove ormai le “anormalità” su strada sono una semplice caratteristica del luogo a cui nessuno fa più caso. Il peggio però arriva quando qualcuno si fa male, e da lì via ad incolpare istituzioni per il manto stradale irregolare o per qualche lampione non funzionante.
La verità è che abbiamo mutilato il Codice Stradale, considerando normale girare senza casco o parlare al telefono mentre si guida.
E dietro le risate o l’ironia che scaturiscono da scene “catanesi” come questa, dovrebbe un secondo riflettere sull’assenza totale di regole che vige in città: dove tutto è lecito fin quando, difficilmente, non ti beccano.
La reazione social
Sui social i cittadini si sono scatenati con una marea di commenti:
“Naturalmente se la città glielo permette perché no! D’altronde a Catania i controlli li fanno solo su ordinazione. Se la gente sa che i controlli si fanno all’ordine del giorno come nelle città civili, tutto questo non ci sarebbe”.
“Però se dovesse fare un incidente si finirebbe sempre con il: “era un bravo ragazzo”, “salutava sempre” e dare la colpa al manto stradale e alle istituzioni“.
“Una dimostrazione che la cultura Catanese regredisce sempre più verso comportamenti irrazionali, illegali, ineleganti e inutilmente pericolosi“.
Ed infine c’è chi la prende con una risata: “Guidare come se si fosse nella sala d’attesa del dottore“, oppure ancora: “La Tappina è segno inconfondibile di classe stile ed eleganza!“.
Fonte foto: Facebook – Inciviltà a Catania