Fortè e Distribuzione Cambria, inizio di anno burrascoso per la grande distribuzione

Fortè e Distribuzione Cambria, inizio di anno burrascoso per la grande distribuzione

Fortè e Distribuzione Cambria, inizio di anno burrascoso per la grande distribuzione

CATANIA – C’è un briciolo di speranza, come abbiamo già visto, riguardo al caso appartenente alla grande distribuzione che ha chiuso il 2019 e ha aperto il 2020, quello relativo ai supermercati Fortè, gestiti dalla società Meridi Srl.


L’incontro che si è tenuto ieri a Belpasso, nel Catanese, ha mostrato come l’obiettivo sia prima di tutto la sopravvivenza dell’azienda. I prossimi due mesi saranno cruciali soprattutto per il futuro di circa 470 lavoratori in tutti i punti vendita della Sicilia oltre che di 72 punti vendita ancora aperti. Gli altri 19 sono stati chiusi per sfratto esecutivo.


L’iter è abbastanza lungo e si parte da due step, come spiega il segretario generale della Filcams Cgil Catania, Davide Foti, che sottolinea anche come essi siano utili soprattutto per il futuro dei dipendenti.

“I commissari staranno in carica – afferma Foti – circa 60 giorni. Dopo la verifica e le analisi  nell’ambito della procedura ministeriale, si cercherà di capire come riattivare tutto, compresi i 72 punti vendita attraverso i fornitori per l’arrivo dei prodotti. Bisogna quindi rendere lazienda appetibile. Hanno detto anche che sarà attivata la cassa integrazione ordinaria tramite un incontro con l’Ufficio Regionale del Lavoro. Non c’è liquidità nelle casse e la procedura congela fino al 7 gennaio tutti i debiti dei creditori che c’erano. Dopo il decorso da questa data con l’amministrazione commissariale in base al denaro che si potrà recuperare si pagheranno gli stipendi. Per la cassa integrazione i tempi sono imminenti. La speranza di uscire dalla crisi c’è, ma bisogna vedere cosa accadrà tra due mesi. Noi abbiamo dato la nostra disponibilità”.

Un altra società appartente alla grande distribuzione, Distribuzione Cambria, ha avuto non pochi problemi a inizio anno, riguardo in particolar modo al punto vendita del Centro Sicilia di Catania.

“Per Distribuzione Cambria – conclude Foti – c’è una procedura in atto. Ci sono più di 300 lavoratori in ballo e si devono verificare le condizioni. Ci siamo attivati con la proprietà del Centro Sicilia e ci è stata data la disponibilità per cercare una ricollocazione per i lavoratori, ma fin quando dentro ci sarà Distribuzione Cambria il punto vendita non potrà essere affittato. Tornando al caso Fortè, fra due mesi il Tribunale deciderà se dare l’amministrazione controllata e quindi un commissario che farà tutto il necessario per risollevare l’azienda, come riorganizzare i punti vendita. In questo momento sono in corso le verifiche amministrative per salvaguardare i livelli occupazionali”.

Immagine di repertorio