Finanziamenti in corso ma la Dentix Italia ancora chiusa: cittadini senza risposte, situazione allarmante

Finanziamenti in corso ma la Dentix Italia ancora chiusa: cittadini senza risposte, situazione allarmante

Finanziamenti in corso ma la Dentix Italia ancora chiusa: cittadini senza risposte, situazione allarmante

CATANIA – Sono numerose le persone che si sono rivolte agli sportelli di Confconsumatori per ricevere assistenza nei confronti della Dentix Italia srl, catena dentistica con 57 studi concentrati in 12 regioni da Nord a Sud, che dopo il lockdown per emergenza sanitaria non ha ancora riaperto le sedi continuando, però, a pretendere dai clienti i pagamenti delle prestazioni mediche non ancora effettuate, in corso o concluse, tramite le banche e le società finanziarie affiliate.


In Sicilia la società ha due sedi una a Catania e l’altra a Siracusa.

Facendo leva su una forte campagna pubblicitaria e offrendo servizi e prestazioni dentistiche a prezzi accessibili, molte persone si sono rivolte alla Dentix Italia srl per ricevere i trattamenti odontoiatrici. Ancora oggi, a distanza di settimane dalla riapertura degli studi dentistici, la Dentix non ha riaperto le proprie sedi. Questa situazione ha allarmato molte persone in cura che hanno cercato invano di contattare l’azienda, senza però ricevere notizie certe al riguardo. Chi ha contattato il numero verde ha ottenuto informazioni vaghe sulla riapertura, e le tantissime mail inviate ai riferimenti presenti sul sito tornano puntualmente al mittente o risultano non recapitabili.


I cittadini – riferisce l’avvocato Carmelo Calì, presidente di Confconsumatori Sicilia – che si sono rivolti agli sportelli, sono molto preoccupati perché non hanno alcuna certezza sulla riapertura delle sedi Dentix e soprattutto perché hanno sottoscritto finanziamenti ingenti presso la struttura per poter pagare le prestazioni sanitarie che sono state interrotte e che non sanno se verranno continuate“.

Tra i clienti della catena ci sono persone che hanno in corso il pagamento di rate mensili – o con addebito bancario o con bollettini postali – dei finanziamenti fatti loro sottoscrivere con varie società finanziarie direttamente presso la sede della clinica dentistica, e che oggi sono costretti a continuare a pagare le rate, che ammontano anche a oltre 300 euro al mese, a fronte dell’assoluta incertezza sulla possibilità di poter iniziare nuovamente le cure preventivate.

La situazione è molto grave – commenta l’avvocato Calì – perché ovviamente la Dentix ha già ricevuto le somme da parte della società finanziaria che le recupera mensilmente dal cliente, che così si trova costretto a pagare senza avere la controprestazione. In alcuni casi risulta che persone anziane abbiano versato la somma richiesta con bonifico, in quanto veniva riferito che la finanziaria non avrebbe loro concesso il finanziamento data l’età“.

Confconsumatori, pertanto, ha già inviato le prime lettere di contestazione alla Dentix e alle finanziarie, sia per richiedere informazioni certe in ordine alla riapertura delle sedi, sia per contestare la carente o mancata consegna ai clienti della documentazione contrattuale, e soprattutto per contestare l’annullamento e/o l’invalidità del finanziamento e la relativa sospensione dello stesso con la restituzione delle somme.

Immagine di repertorio