CATANIA – Dalle telecamere di sorveglianza e da rilievi di terreno svolti da personale INGV, si osserva che il campo lavico in Valle del Bove è ancora alimentato ed il flusso lavico, il cui fronte si attestava ieri a quota 1400 m s.l.m., ha raggiunto anch’esso la quota di 1360 m s.l.m., affiancandosi al flusso lavico dei giorni precedenti ormai fermo ed in raffreddamento.
Inoltre, più a monte a quota circa 1500 m s.l.m. si osserva un nuovo flusso lavico attivo anch’esso in sovrapposizione sui precedenti. A causa delle avverse condizioni meteorologiche, non è stato possibile osservare la zona sommitale del vulcano.
L’Etna non si ferma più
Dal punto di vista sismico l’ampiezza media del tremore vulcanico ha mostrato a partire dalle ore 00:00 UTC circa di giorno 5 gennaio un lento e graduale incremento che ha raggiunto la fascia dei valori alti intorno alle ore 05:20 UTC; successivamente si è osservato un repentino decremento dell’ampiezza che attualmente si attesta sui valori bassi. La localizzazione del centroide delle sorgenti del tremore vulcanico risulta ubicata in un’area posta a NW dal cratere di Sud-Est ad una elevazione di circa 1500 – 2000 m s.l.m..
Si segnala che alle ore 05:19 UTC è stato registrato un segnale sismico ben visibile, soprattutto alle stazioni sommitali, della durata di circa 2 minuti non associabile ad attività da fratturazione o attività esplosiva, ma presumibilmente riconducibile ad un evento franoso.
Sui segnali infrasonici
Riguardo i segnali infrasonici non è stato possibile effettuare una valutazione attendibile, sia per quanto riguarda il tasso di occorrenza che l’ubicazione delle sorgenti, a causa dell’elevato rumore dovuto alle avverse condizioni meteo.
Lo strainmeter DRUV, a partire dalle 19:00 UTC circa del 4 gennaio, mostra una inversione di tendenza, con l’inizio di una lieve fase in compressione caratterizzata da alcune oscillazioni (allo stato attuale sono stati cumulati circa 15 nanostrain). Stessa variazione (inferiore a 0.5 microradianti) è visibile sul clinometro sommitale ECP. La rete GNSS (HF) non mostra variazioni significative.
L’ordinanza
Situazione che ha portato alla seguente ordinanza: ” Divieto di accesso alle strade interpoderali che portano alla Valle del Bove e ai vari sentieri di Case Paterno’ Castello-Monte Rinato, Rifugio Citelli – Serracozzo”.




